Indagine di Morgan Stanley

Investimenti ESG, interessano al 77% degli investitori individuali globali

Buone notizie per il settore della finanza sostenibile. Tre quarti (77%) degli investitori individuali globali, infatti, continuano ad essere interessati agli investimenti sostenibili e il 54% di loro prevede di aumentare le allocazioni ESG nel corso del 2024. Va da sé che le aziende con piani di transizione credibili sono quelle che riceverebbero più investimenti da parte degli investitori individuali. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’indagine di Morgan Stanley Sustainable Signals Understanding Individual Investors’ Interests and Priorities (consultabile qui) che ha coinvolto 2.820 investitori individuali di Stati Uniti, Europa e Giappone. 

Nell’analisi Morgan Stanley delinea le maggiori opportunità e rischi potenziali del settore degli investimenti sostenibili, attraverso gli occhi degli investitori individuali.

L’interesse degli investitori per gli investimenti ESG è alto e in aumento

Il 77% degli investitori individuali intervistati a livello globale è interessato agli investimenti sostenibili e più della metà (57%) afferma che il proprio interesse è aumentato negli ultimi due anni. In Europa il livello di interesse per gli investimenti ESG è più alto della media globale (85%), così come negli Stati Uniti (84%), in Giappone invece è inferiore (56%), secondo Morgan Stanley a causa di un mercato degli investimenti sostenibili meno sviluppato nel paese. 

Più di tre quarti degli investitori individuali a livello globale sono interessati agli investimenti sostenibili

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Più della metà afferma che il proprio interesse è aumentato negli ultimi due anni

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Cosa spinge il crescente interesse per gli investimenti sostenibili

Il crescente interesse globale per gli investimenti sostenibili è stato determinato da una serie di sviluppi avvenuti negli ultimi 12 mesi, tra cui il recente contesto inflazionistico (56%), le nuove scoperte della scienza del clima (53%) e la performance finanziaria degli investimenti ESG (52%). Ma anche gli investitori che sanno o presumono che i loro investimenti sostenibili abbiano sottoperformato quelli tradizionali nel 2022 segnalano un crescente interesse per gli investimenti sostenibili. Ciò, sottolinea Morgan Stanley, suggerisce che gli investitori attenti alla sostenibilità tendono a concentrarsi maggiormente su orizzonti di investimento a lungo termine.

Principali fattori che determinano un crescente interesse per gli investimenti ESG

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Le allocazioni di portafoglio ESG rimangono basse, ma cresceranno

Nonostante il crescente interesse, solo il 14% degli intervistati a livello globale ha più della metà dei propri portafogli allocati in opzioni sostenibili, e l’8% sottolinea di non avere allocazioni sostenibili al momento. Eppure, il 54% degli intervistati globali si aspetta di aumentare le allocazioni di portafoglio verso investimenti ESG nel 2024, suggerendo opportunità di crescita per gli asset manager.

La percentuale dei portafogli degli investitori destinata agli investimenti ESG è ancora bassa

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Ma più della metà degli investitori vuole aumentare i propri investimenti ESG 

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Un aspetto interessante emerso dall’indagine è che i rendimenti finanziari sono la priorità numero uno per gli intervistati, ma i singoli investitori non vedono necessariamente ESG e rendimenti finanziari come un compromesso. Infatti, quasi l’80% degli investitori individuali a livello globale afferma che è possibile bilanciare i guadagni finanziari con un focus sulla sostenibilità, e che forti pratiche ESG possono potenzialmente portare a rendimenti più elevati e realizzare migliori investimenti a lungo termine. 

Gli investitori ritengono che forti pratiche ESG possano portare a rendimenti finanziari più elevati

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Oltre a rendimenti competitivi, la maggior parte degli investitori desidera che i propri investimenti riducano al minimo i danni e favoriscano anche un impatto positivo.

La maggior parte degli investitori ritiene che la riduzione al minimo dei danni e l’avanzamento dell’impatto positivo siano priorità di investimento

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Gli investitori si aspettano che le aziende si occupino delle tematiche ESG

Più di tre quarti degli investitori affermano che le aziende dovrebbero affrontare le questioni ambientali e sociali e che probabilmente prenderanno in considerazione le pratiche ESG quando saranno in procinto di selezionare un investimento. Nello specifico, gli sforzi di un’azienda per ridurre i rifiuti, l’inquinamento e l’utilizzo dell’acqua, così come le sue pratiche di governance, sono le massime priorità.

Gli investitori considerano diverse pratiche ESG, ma efficienza delle risorse e governance forte sono priorità assolute

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

L’attenzione degli investitori alle emissioni di CO2

Quasi l’80% degli investitori globali prende in considerazione la rendicontazione di un’azienda sulla propria impronta di carbonio e l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra quando si effettua un nuovo investimento.

La maggior parte degli investitori considera importante il reporting aziendale su questioni ambientali, come l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Tuttavia, ciò non implica necessariamente che le società energetiche tradizionali non vengano prese in considerazione, anzi. Il 51% investirebbe in aziende energetiche tradizionali purché dispongano di piani “solidi” per ridurre le emissioni e affrontare il cambiamento climatico. Ciò vale anche per gli investitori che sono “molto interessati” agli investimenti sostenibili (62%) e per quelli che considerano “l’azione per il clima” uno dei principali interessi di investimento (55%).

Gli investitori investirebbero in società energetiche tradizionali che hanno piani di transizione “solidi”

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Allo stesso tempo, l’indagine di Morgan Stanley rileva che anche gli investitori individuali sono interessati a trovare modi per ridurre l’impronta di carbonio dei propri portafogli. Più del 60% degli investitori probabilmente acquisterebbe compensazioni di carbonio se fossero disponibili.

La maggior parte degli investitori probabilmente acquisterà compensazioni di carbonio per il proprio portafoglio di investimenti

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Le sfide: gli investitori sono preoccupati per i dati ESG e per il potenziale di greenwashing

Alla domanda su cosa impedisce agli investitori di effettuare investimenti sostenibili, i più citano la mancanza di trasparenza e fiducia nei dati ESG riportati e le preoccupazioni circa il potenziale di greenwashing. Si tratta di un cambiamento rispetto all’indagine del 2021, in cui l’ostacolo principale erano le preoccupazioni relative alla performance degli investimenti sostenibili (76%).

I principali ostacoli agli investimenti sostenibili secondo gli investitori

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Interesse sia per i temi ambientali che sociali 

Soluzioni idriche (74%), sanità (74%) ed economia circolare (73%) sono i temi di maggior interesse per gli investitori individuali globali. Ma guardando alle macrocategorie della sostenibilità, gli investitori danno priorità all’azione per il clima.

I temi di investimento ESG a cui gli investitori sono maggiormente interessati

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Sebbene il 58% degli intervistati indichi che investirà in aziende che perseguono specifici obiettivi sia ambientali che sociali positivi, Morgan Stanley rileva che gli investitori individuali riescono a investire più facilmente nel settore ambientale rispetto a quello sociale. La causa principale sarebbe un mercato meno sviluppato dei fondi sociali

Gli investitori sono interessati ai temi sociali ma non sanno come investirci

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

Il ruolo dei consulenti finanziari

Dall’ultima domanda dell’indagine sottoposta agli investitori coinvolgi emerge che il 52% ha una conoscenza limitata su come approcciarsi al mondo degli investimenti ESG e il 43% lamenta di non avere la necessaria consulenza finanziaria.

Le offerte di investimenti ESG sono un elemento di differenziazione per i consulenti finanziari

Fonte: Morgan Stanley, 2024.

I consulenti finanziari e le piattaforme di investimento potrebbero trarre vantaggio dal sostegno a questi investitori. Il 58% degli intervistati, infatti, afferma che selezionerebbe un professionista o una piattaforma di investimento in base alle proprie offerte ESG.