Orchestra che suona musica

Sondaggio tra le SGR

ConsulenTia2022: “Preparati a una nuova musica”. Cosa pensano gli esperti

Il mondo ha mostrato un volto nuovo e le note di sottofondo sono cambiate. Dopo un periodo relativamente tranquillo, con bassi tassi di interesse e rapporti economici basati su una cooperazione globale, la pandemia prima e l’attacco della Russia all’Ucraina poi hanno aperto scenari imprevedibili. Per tenersi su una metafora musicale, si può dire che Vivaldi abbia lasciato la scena a Wagner.

In vista dell’evento ConsulenTia 2022 “Preparati a una nuova musica”, rassegna annuale organizzata da Anasf (Associazione Nazionale Consulenti Finanziari) dedicata ai consulenti finanziari, che si tiene all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 6 all’8 aprile 2022, ESGnews ha chiesto ad alcune delle società di gestione presenti all’incontro quali saranno, a loro avviso, le tendenze principali che, in sottofondo o in modo più dominante, accompagneranno lo sviluppo dei prossimi mesi.

Le turbolenze geopolitiche scuotono un mondo già alle prese con le sfide legate al processo di transizione energetica, la cui urgenza appare ancora più evidente dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. I Paesi occidentali, infatti, Europa in testa, sono sempre più convinti della necessità di emanciparsi dalla dipendenza russa su gas e petrolio. Il conflitto ha acceso i riflettori sull’importanza di considerare la dimensione politica di un determinato Paese prima di intraprendere relazioni economiche e commerciali. Allo stesso tempo, la crisi energetica innescata dal conflitto rischia di far deragliare momentaneamente la traiettoria del processo di uscita dalle fonti fossili.

Per quanto riguarda le materie prime, gli esperti concordano nel constatare che l’aumento dei prezzi e l’inflazione a cui stiamo assistendo aprano uno scenario di volatilità e scarsità a cui non siamo abituati. In un simile contesto si inserisce poi l’ascesa del fronte ESG, sostenuta oggi non solo dalla spinta fisiologica di un mercato più consapevole, ma anche dall’accelerazione regolatoria, soprattutto in ambito UE. In definitiva, la musica sa cambiando e occorre prepararsi a ballare su nuove note.

Quale sarà per voi la nuova musica del 2022?

Per Paolo Proli, Head of Retail Division e Executive Board Member di Amundi SGR, “la transizione energetica è un passaggio fondamentale nell’ambito dell’innovazione sostenibile e dello sviluppo verso un’economia Net-Zero, la cui urgenza è sotto gli occhi di tutti”. E in questo contesto, secondo Proli, l’idrogeno rappresenta un “tassello essenziale”.

La pensano così anche gli analisti di Allianz GI, per cui bisogna pianificare e “creare un ponte” tra gli obiettivi dell’investitore, e quindi dell’uomo, e quelli del Pianeta. Allineando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, concludono gli esperti di Allianz GI, si può “lasciare un’impronta positiva” e affrontare alcuni temi di grande attualità (acqua, sicurezza alimentare, economia circolare, transizione energetica).

Anche per Marco Monastero, Head of Retail Sales per l’Italia di Jupiter AM, i temi protagonisti del mercato del risparmio privato italiano sono la sostenibilità e la difesa dell’ambiente. “Da qui l’aumento significativo delle emissioni di obbligazioni green”, commenta Monastero. L’esperto di Jupiter ricorda che, accanto ai green bond, anche i bond legati alla sostenibilità (SLB) stanno prendendo sempre più piede. La loro importanza, spiega Monastero, è legata al fatto che connettono le loro caratteristiche contrattuali al raggiungimento da parte della società emittente degli indicatori di performance ambientale (KPI).L’ideale è combinare le SLB con le obbligazioni green, di modo che esse diventino uno strumento più potente e orientato al futuro”, sottolinea Monastero.

L’accelerazione sulla sostenibilità

L’Head of Retail Sales, infine, ricorda che “la guerra tra Russia ed Ucraina ha solo accelerato il bisogno globale di sostenibilità e, ad esempio, di fonti alternative di energia rispetto al gas ed al petrolio”.

Nonostante le problematiche geopolitiche, infatti, l’interesse per le tematiche ESG è in continua crescita tra gli investitori. È quello che pensa Giancarlo Sandrin, Country Head Italia di LGIM (Legal & General Investment Management), che sostiene che “la sostenibilità è un fattore chiave anche per LGIM stessa, sia a livello corporate che di offerta”, come dimostra la robusta attività di investment stewardship con le imprese in cui investe. “I nostri tre pilastri per gli investimenti sono: responsabilità verso gli stakeholder; l’obiettivo di generare cambiamenti positivi sia nelle aziende e assets in cui investiamo, che nella società; e la financial materiality, ovvero la rilevanza in ambito finanziario delle tematiche ESG”, sottolinea Sandrin.

Proprio il contesto attuale rende ancora più necessario allargare la prospettiva di investimento. “Un modo per farlo – spiega Luca Tenani, Country Head Italy di Schroders – è investire sui megatrend che plasmeranno il futuro, come clima, demografia o investimenti a impatto, per diversificare il portafoglio, gestire meglio il rischio e, in più, rispondere ai bisogni reali dell’ambiente e della società”. Quindi, secondo l’esperto di Schroders, sono tre le aree di eccellenza da promuovere: investimenti tematici, multi-asset e sostenibilità.

Di investimenti tematici parla anche Thomas Sorensen, co-Portfolio Manager di Nordea 1 – Global Climate and Social Impact Fund: “Nel segmento dedicato al clima e all’ambiente sono presenti diverse tematiche che potrebbero risultare particolarmente efficaci per i nostri fondi azionari tematici nei prossimi anni, alla luce  della crescente necessità delle aziende di fornire soluzioni orientate a mitigare il cambiamento climatico e a migliorare le condizioni ambientali”, afferma Sorensen. Il team di investimento di Nordea ha, infatti, recentemente identificato alcune interessanti opportunità di investimento legate sia all’espansione dei veicoli elettrici, sia al “consumismo green sospinto” dall’assurgere di una nuova generazione di consumatori concentrata ad allineare le proprie scelte di consumo ai propri valori di sostenibilità. “Inoltre riteniamo che i player diretti e indiretti nel campo delle rinnovabili eserciteranno un ruolo significativo nella futura encomia rappresentando un elemento cardine nella tradizione green“, conclude l’esperto di Nordea.

Secondo Ken Van Weyenberg, Senior Client Portfolio Manager – Thematic Global Equity di Candriam, “nel 2022 crescerà sempre di più l’importanza degli investimenti tematici, che consentono di investire in aree che non solo beneficiano delle condizioni del momento ma sono anche fonti di crescita a lungo termine”. L’esperto sottolinea inoltre che Candriam è convinta che investimenti tematici e sostenibilità vadano di pari passo. “Anzi, spesso le tendenze di lungo termine hanno un’importante connotazione ESG, ad esempio le sfide ambientali, come la lotta contro il riscaldamento globale e lo sfruttamento eccessivo delle nostre risorse naturali, oppure la salute e il benessere, che fanno parte delle future sfide del mercato”.

“La gestione responsabile delle risorse è diventata legittimamente un argomento molto importante, a dimostrazione del fatto che i benefici di un engagement consapevole e del proxy voting sono oggi più importanti che mai”, afferma Andrea Baron, Managing Director di MFS IM per l’Italia. Data la tendenza verso obiettivi di sostenibilità più sofisticati e diversificati, un approccio attivo potrebbe essere quello giusto per analizzare e comprendere la rilevanza delle tematiche, come, per esempio, l’effetto a catena sulle supply chain, suggerisce Baron.

Il contesto macro

L’inflazione e la ripresa post-pandemica sono i temi chiave del 2022. È quanto afferma Donato Savatteri, responsabile Sud Europa di T. Rowe Price. Sul fronte della sostenibilità, secondo l’esperto, è centrale “la crescita del divario tra i più ricchi e i più poveri a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Tale fenomeno pone l’accento sull’importanza del fattore ‘S’ di ESG”, per cui è necessario per le aziende offrire prodotti e servizi a basso costo e di qualità per renderli accessibili a tutti e contribuire così “a migliorare il pianeta e la vita dei suoi abitanti”.

I primi tre mesi del 2022 sono stati chiaramente molto turbolenti, come sottolineano gli analisti di AXA Investment Managers, che parlano di un “tuonare di cannoni”. “È ragionevole attendersi una seconda parte dell’anno più ritmata dalle aziende growth, con un rullo di tamburi persistente dai settori delle energie pulite e della sostenibilità ambientale”, affermano gli esperti.

Il 2022 si è aperto al suono delle sirene del coprifuoco, degli spari dei kalashnikov e delle esplosioni delle bombe. Un concerto a cui nessuno avrebbe voluto assistere, con una cassa di risonanza comunque potentissima”. Questo il commento sugli avvenimenti degli ultimi due mesi di Laura Nateri, Country Head di Lazard Fund Managers. “Decorrelazione, sostenibilità degli investimenti e consulenza rimangono per Lazard gli accordi giusti per trovare soluzioni armoniche e restituire agli investitori fiducia in un futuro diverso ma possibile”, conclude Nateri a proposito del contesto di forte volatilità che i mercati attraverseranno in questi mesi.

“Se il 2022 fosse musica sarebbe un jazz, un mix di suoni e influenze culturali che si amalgamano per comporre un’esperienza”, sostiene Frank Di Crocco, Head of Banks and Wealth Management di Invesco. L’esperto di Invesco si riferisce al fatto che i consumatori stanno portando avanti un percorso di fusione delle loro vite digitali e reali. “Con due aspetti – precisa Di Crocco – da non sottovalutare: l’attenzione per le tematiche ESG e il crescente interesse all’evoluzione di ciò che sarà il metaverso, un percorso che inizia oggi ma potrebbe essere destinato a durare”.