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Stewardship Report 2023

Axa IM: +14% attività engagement nel 2023, clima e governance al centro

Un aumento del 14% delle attività di engagement che arrivano a quota 681 nei confronti di 503 soggetti nel 2023, climate change area di engagement di maggior rilievo durante l’anno, governance aziendale obiettivo chiave e miglioramenti dell’engagement report a livello di portafoglio, a sostegno dell’impegno verso la trasparenza. Sono questi alcuni dei risultati chiave che emergono dallo Stewardship Report 2023 di AXA Investment Managers (AXA IM) in cui la società mostra l’importanza della stewardship nella sua strategia di investimento responsabile.

“L’investimento non deve necessariamente essere una scelta binaria tra la sostenibilità e una solida performance finanziaria a lungo termine” ha dichiarato Marco Morelli, Presidente Esecutivo di AXA IM, “I clienti hanno bisogno di chiarezza sugli investimenti responsabili ma vogliono anche veder crescere il loro patrimonio. Il nostro Stewardship Report 2023 illustra il modo in cui lavoriamo per raggiungere entrambi gli obiettivi. Riteniamo che un’adeguata considerazione dei fattori ESG si aggiunga alla performance, ed è per questo che una strategia di Stewardship Report e di engagement solida e misurabile è fondamentale per il nostro approccio. Sono certo che mantenendo l’enfasi sulla trasparenza, l’impegno per un futuro più sostenibile e l’engagement con stakeholder affini, rafforzeremo la nostra capacità di offrire ai nostri clienti performance sostenibili a lungo termine.”

Nel contesto del suo approccio di stewardship integrata, che consente di incorporare le informazioni acquisite durante le attività di engagement nel processo decisionale di investimento, AXA IM ha condotto 681 attività di engagement coinvolgendo 503 entità, che rappresentano un aumento del 14% delle attività di engagement rispetto al 2022, comprese 298 attività di engagement con l’indicazione di obiettivi. Inoltre, 200 delle attività di engagement complessive sono state condotte a livello di consiglio di amministrazione o di vertici aziendali.

I risultati dello Stewardship Report 2023 di AXA IM

Nel 2023 cambiamento climatico è rimasto il tema principale delle attività di engagement, rappresentando il 37% delle attività complessive, rispetto al 28% del 2022. Questo aumento sostanziale è stato in gran parte trainato dai dialoghi sulla sostenibilità condotti con maggiore frequenza dai gestori di portafoglio e dagli analisti di ricerca sul credito, per i quali il cambiamento climatico ha rappresentato il 46% delle attività di engagement, evidenziando l’integrazione delle considerazioni sul clima lungo tutto il processo di investimento, in linea con l’impegno net zero di AXA IM.

Insieme al capitale umano (17%), la governance aziendale è stata il secondo tema più trattato, riflettendo la convinzione che una solida struttura di governance sia un prerequisito per un’integrazione di successo delle questioni ambientali e sociali. Il 38% delle attività di engagement legate al cambiamento climatico ha affrontato anche questioni di governance aziendale, con un focus sulla supervisione del consiglio di amministrazione sui rischi climatici e sugli incentivi gestionali legati al clima.

Il 16% delle attività di engagement complessive ha riguardato la biodiversità, con la deforestazione che rimane una priorità. Inoltre, nel settembre 2023, AXA IM è stato uno degli investitori promotori di Nature Action 100, un programma collaborativo che punta a coinvolgere policymaker e aziende operanti in settori chiave nel contrastare la perdita di natura e biodiversità entro il 2030.

AXA IM ha affrontato sempre più spesso il tema della giusta transizione nelle sue attività di engagement e dialogo, ampliando e arricchendo il dibattito sull’impegno per i diritti umani con le aziende tecnologiche attraverso la collaborazione con altri investitori e organizzazioni. Inoltre, AXA IM ha co-fondato una coalizione di investitori finalizzata ad affrontare i rischi connessi alla salute mentale e al benessere derivanti dai prodotti e dai servizi delle aziende tecnologiche.

La società di investimento ha poi proseguito nell’implementazione della politica di engagement basata sul principio “dei tre avvertimenti e sei fuori”, per le aziende considerate “Climate Laggards”, ossia in ritardo sulla questione climatica, sostenendo miglioramenti concreti da parte di diverse aziende con cui ha inviato le sue attività di engagement. Due aziende hanno fissato nuove ambizioni di net zero, mentre molte hanno migliorato target, politiche climatiche e reporting. Per le altre società, AXA IM ha utilizzato tecniche di escalation, tra cui il voto contro il consiglio di amministrazione, la divulgazione anticipata delle intenzioni di voto e delle relative motivazioni, nonché la co-presentazione di una risoluzione degli azionisti.

Nel corso del 2023, AXA IM ha votato su un totale di 54.782 proposte in 4.856 assemblee, che rappresentano il 97,6% delle assemblee in cui è stato possibile votare. La società ha iniziato a registrare tutti i voti influenzati dal dialogo ed engagement, dimostrando l’applicazione di uno dei principi fondamentali della sua politica di voto, che prevede di votare in modo altamente informato, considerando il contesto e le caratteristiche delle società. Complessivamente, sul numero totale di voti influenzati dalle attività di engagement, il dialogo pre-assemblee generali con le società partecipate ha avuto un impatto positivo sul 47% dei voti.

Nel dettaglio, la maggior parte delle attività di engagement che hanno influenzato i voti ha riguardato questioni di corporate governance (retribuzione dei dirigenti, composizione del consiglio di amministrazione, diritti degli azionisti), mentre il 61% dei voti utilizzati specificamente come escalation di engagement ha riguardato questioni climatiche. Il tasso medio di opposizione è stato del 15,1%, con almeno un voto contrario espresso nel 62% delle riunioni in cui è stato espresso un voto. Il livello più alto di opposizione rimane quello legato al consiglio di amministrazione (38% dei voti contrari), seguito dalla retribuzione dei dirigenti (27% dei voti contrari).

Consolidamento dei progressi compiuti e aspettative per la stagione di voto 2024

Nel 2024 AXA IM continuerà a concentrarsi sull’espansione del suo impegno e delle sue attività di voto nelle aree ritenute più importanti per gli investitori e ha annunciato che per l’anno in corso rilascerà una versione perfezionata dell’Engagement Report a livello di portafoglio, fornendo ulteriori informazioni qualitative ai clienti sul contenuto dei dialoghi, sul livello dei progressi e sugli obiettivi.

La governance aziendale rimane un obiettivo chiave con il follow-up sui principali aggiornamenti relativi alla policy e ai principi di AXA IM con azioni concrete, tra cui Climate Lobbying, Assemblee Generali Virtuali (AGM) ed equità retributiva dei dirigenti. Inoltre, a partire dal 2024, in sede di votazione delle proposte di retribuzione dei dirigenti si terrà ulteriormente conto dell’esperienza più ampia della forza lavoro.

Quest’anno, per offrire il massimo livello di trasparenza a tutti i suoi stakeholder, AXA IM ha iniziato a pubblicare le motivazioni alla base di tutti i voti contrari alle proposte relative alle tematiche ESG.

In qualità di investitore attivo negli asset reali, nei mercati privati e nella selezione di fondi, AXA IM punterà inoltre a creare valore sostenibile incoraggiando i gestori e i partner con cui collabora ad adottare le migliori prassi quando si tratta di integrare la sostenibilità nella loro strategia, spiegando in modo trasparente le caratteristiche specifiche delle attività di engagement nelle asset class alternative.

Infine, nel 2024, la policy advocacy continuerà a rimanere un’area di attenzione, con l’intento di sostenere il progresso degli obiettivi net zero, risolvendo le barriere di implementazione e creando le condizioni necessarie per raggiungere tali target nel settore finanziario e nell’economia reale. In particolare, una priorità chiave nel 2024 per AXA IM sarà quella di continuare a promuovere un quadro che supporti una stewardship efficace in diverse asset class, affrontando le questioni che potrebbero ostacolarne l’efficacia e l’influenza dell’impegno e del voto degli azionisti nell’Unione Europea e nel Regno Unito.