Standard Ethics conferma il rating ESG “EE+” a Banca MPS. Mentre la banca integra i principi ONU e UE nel risk management e nel Piano 2026-2030, le recenti manovre di M&A (l’OPAS di Intesa Sanpaolo e l’interesse di Banco BPM) portano l’outlook a On Hold.
Standard Ethics ha confermato la valutazione “EE+” nel Corporate Standard Ethics Rating (SER) a Banca Monte dei Paschi di Siena che indica una compliance molto forte agli standard di sostenibilità internazionali di UE, ONU e OCSE. La banca è a capo del gruppo Montepaschi e opera principalmente nel settore del commercial banking, con attenzione alla clientela retail. Il gruppo offre inoltre servizi di factoring, corporate banking e investment banking. MPS, che ha ricevuto il primo rating nel 2004, è una costituente dello SE Italian Banks Cluster e dello SE European Banks Cluster (precedentemente noto come Index/Benchmark).
Nel corso del 2025 si è conclusa con successo l’OPAS lanciata su Mediobanca. A febbraio 2026, la società ha presentato il nuovo Piano Industriale 2026-2030, che prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca entro la fine del 2026. Ad aprile è stato inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che si conferma per la maggioranza indipendente. La parità di genere è raggiunta.
Banca MPS ha intrapreso già da tempo un percorso di allineamento alle indicazioni internazionali emanate da Onu, Ocse e Ue che ha permesso l’integrazione dei principi e dei temi ESG (Environment, Social e Governance) all’interno del sistema di gestione dei rischi, del business caratteristico e delle più ampie strategie societarie.
A giugno 2026, Intesa Sanpaolo ha lanciato un’OPAS sulla totalità delle azioni di Banca MPS, mentre Banco BPM ha manifestato interesse ad avviare un dialogo per concordare una potenziale operazione di aggregazione con la Società.
Rispetto alle variazioni del perimetro di consolidamento e in attesa di ulteriori sviluppi, il Long Term Expected Rating passa a On Hold dal precedente Stabile.

