Un modello Ferrari

Piano industriale 2022-2026

Ferrari lancia l’auto elettrica, la transizione entro il 2030

Anche Ferrari ha deciso di lanciare la sua prima auto elettrica, che arriverà nel 2025, come annunciato in occasione della presentazione del piano industriale 2022-2026. Entro il 2030, il 40% delle auto prodotte dalla casa di Maranello saranno infatti full electric, un altro 40% sarà ibrido e solo il 20% dei modelli manterrà un motore a combustione interna. La transizione inizierà con 15 nuovi modelli e sarà supportata da una crescita del fatturato, stimato a 6,7 miliardi per il 2026. Questo cambio di passo arriva anche per far fronte all’ormai nota regolamentazione europea sulle emissioni, che prevede il divieto di vendita di vetture con motori termici a partire dal 2035.

I nuovi modelli Ferrari, le auto elettriche e il futuro a idrogeno

Fino a oggi, nessuna auto elettrica è uscita dagli stabilimenti di Maranello e solo il 20% della produzione è, attualmente, destinata all’ibrido. Con il piano strategico 2022-2026 vengono lanciati 15 nuovi modelli tra cui Purosangue, che sarà il primo suv della casa. Dal 2026, le auto del Cavallino Rampante avranno motorizzazione elettrica, ibrida o endotermica. La casa costruttrice stima che, già durante il primo anno sul mercato, le vendite di vetture elettriche ammonteranno al 5% del totale. Sempre in questo primo periodo, l’ibrido toccherà il 55% e la combustione interna il 40%. Per lo sviluppo del piano di transizione verso i motori a zero emissioni l’anno cruciale sarà il 2025, in cui debutterà il primo modello full electric.

“Continueremo a far leva sui nostri vantaggi competitivi: unicità e leadership tecnologica, intraprendendo al contempo delle azioni per raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2030”, ha dichiarato l’amministratore delegato Benedetto Vigna. Ferrari, dunque, guarda al futuro senza dimenticare le sue radici. Poggiando sull’esperienza tecnica consolidata, intende realizzare vetture che si distinguano per la densità di potenza del motore, per il peso, il suono e le emozioni che riescono a trasmettere durante l’esperienza di guida. L’innovazione e gli sviluppi futuri sono punti fermi della casa di Maranello e l’AD guarda oltre questa prima svolta ipotizzando lo sviluppo di veicoli con guida autonoma e motore a idrogeno. Secondo quanto dichiarato, il gruppo sta già “esplorando” queste soluzioni anche se non pare realistico prospettare un loro approdo sul mercato in questo decennio.

L’auto elettrica: il piano per supportare l’investimento

Il lancio dell’elettrico è accompagnato da un ampliamento dello stabilimento di Maranello. Ciò garantirà per gli anni a venire una capacità tecnica superiore alle esigenze. Centrale sarà il nuovo e-building dove verranno progettati, realizzati artigianalmente e assemblati i motori elettrici, gli inverter e le batterie. Ferrari continuerà a produrre in prima persona i componenti strategici. Allo stesso tempo, collaborerà allo sviluppo e personalizzerà le migliori soluzioni esistenti con partner selezionati. Proprio il contributo di questi ultimi nelle aree hardware e software non-core garantirà l’accesso a soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

L’aumento dei volumi di produzione e la nuova sfida dell’elettrico saranno sostenuti dalla crescita del fatturato netto, stimato a  6,7 miliardi nel 2026. Secondo quanto previsto dal piano, l’EBIT raggiungerà 1,8-2,0 miliardi di euro nel 2026, con un margine del 27%-30%. Ferrari punta, inoltre, a un EBITDA di 2,5-2,7 miliardi di euro nello stesso anno. L’obiettivo è quello di aumentare il profitto per sostenere un free cash flow industriale cumulato di 4,6-4,9 miliardi di euro nel quadriennio 2022-2026 (il doppio rispetto al periodo 2016-2021). Questo sarà in parte compensato dagli investimenti cumulati (che ammontano a circa 4,4 miliardi di euro) e da altre variazioni operative.