Parco eolico ERG

Risultati ESG

ERG approva il nuovo piano ESG con target Net Zero al 2040

ERG mette il sigillo ai conti del 2021 registrando una crescita dei principali indicatori finanziari oltre a forti investimenti nelle rinnovabili e annuncia l’approvazione del piano ESG 2022-2026, che prevede il raggiungimento dell’obiettivo net zero al 2040. Il Cda ha proposto un incremento del dividendo 2022 da 0,75 a 0,90 euro per azione.

Al 31 dicembre 2021 i ricavi del gruppo sono pari a 1,23 miliardi, in aumento di 258 milioni rispetto al 2020, grazie alle maggiori produzioni dell’idroelettrico e dell’eolico in Italia, dell’incremento del valore unitario dell’incentivo in Italia (da 99 a 109,4 euro per MWh) e dell’incremento dei prezzi di cessione dell’energia.

In aumento anche il margine operativo lordo adjusted, al netto degli special item, che si attesta oltre il range di guidance a 580 milioni, anch’esso grazie al significativo incremento dei volumi nell’eolico e nell’idroelettrico in Italia (che hanno registrato rispettivamente un aumento del MOL di 76 e 70 milioni di euro), in un contesto di scenario prezzi favorevole, e al contributo dei nuovi parchi all’estero.

Gli investimenti nel settore delle rinnovabili

Nel 2021 gli investimenti sono stati pari a 648 milioni, di gran lunga superiori ai 156 milioni nel 2020, e si riferiscono principalmente all’acquisizione di parchi eolici e solari in Francia (147 milioni) avvenuta a giugno, di un progetto per la realizzazione di un parco eolico in Svezia (41 milioni) e di parchi eolici e solari in Francia e Germania (per 202 milioni) avvenuta a ottobre. Il gruppo ha pertanto registrato una crescita di 309 MW della capacità installata nell’eolico e nel solare.

Nel corso del periodo sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per circa 258 milioni di cui l’86% nel settore eolico, in aumento rispetto al 74% del 2020, principalmente correlati al proseguimento delle costruzioni dei parchi eolici in UK per circa 250 MW (di cui 70 MW entrati in funzione a dicembre), Polonia per 60 MW, Francia 27 MW (di cui 7 MW entrati in funzione a dicembre) e Svezia per 62 MW, e all’avvio delle attività di Repowering sui parchi di Partinico-Monreale, Mineo- Militello e Vizzini per 143 MW di nuova capacità eolica.

Il 10% si riferisce invece al settore termoelettrico (che si riduce rispetto al 17% del 2020) a seguito degli investimenti di ammodernamento ed efficientamento del ciclo combinato, che hanno garantito la qualifica di CAR (“Cogeneratività Alto Rendimento”) per il Modulo 1 del CCGT per altri dieci anni; dimezzata la percentuale degli investimenti nei settori Idroelettrico (3% a fronte del 6% nel 2020), e corporate (1% a fronte del 2% nel 2020). Questi ultimi hanno principalmente riguardato l’area ICT e progetti minori di mantenimento e sviluppo.

Per ERG il 2021 è stato infine caratterizzato dalla cessione degli asset idroelettrici e la sottoscrizione dell’accordo per la vendita dell’asset termoelettrico a Enel Produzione. Si avvia così a completare la propria trasformazione di business in un modello puro “Wind & Solar”.

Riconoscimenti ESG

La strategia sostenibile di ERG appare sempre più parte integrante del modello di business e nel 2021 ha ottenuto upgrade e conferme nei rating internazionali.

In aprile il gruppo è entrato a far parte dello S&P Global Clean Energy Index, l’indice di borsa di Standard & Poor’s che racchiude 82 aziende a livello internazionale protagoniste nella produzione di energia green e con elevati standard ESG.

In estate, invece, ISS ESG ha promosso ERG al rating A- (precedente B+), posizionando il gruppo al primo posto del ranking mondiale nel settore Electric Utilities che comprende 125 aziende a livello internazionale.

In autunno poi la società è entrata nel nuovo MIB ESG Index di Borsa Italiana, il primo indice ESG dedicato alle 40 più importanti emittenti italiane quotate che si distinguono per le migliori pratiche nell’ambito della sostenibilità, e ha vinto l’Oscar di Bilancio 2021 per la categoria Medie e piccole imprese quotate. Il riconoscimento, promosso da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Borsa Italiana e Università Bocconi, premia le organizzazioni che attraverso il proprio bilancio dimostrano di voler condividere risultati e obiettivi con gli stakeholders attraverso una comunicazione puntuale e trasparente.

Infine, in chiusura d’anno, a inizio dicembre, CDP ha confermato il rating “A-“ di ERG nel programma Climate Change promosso da Carbon Disclosure Project (CDP), l’organizzazione globale no-profit che, attraverso il monitoraggio delle performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico, guida imprese e governi verso la riduzione delle emissioni dei gas serra.

Finanza sostenibile

ERG ha completato il collocamento di un terzo prestito obbligazionario di importo pari ad euro 500 milioni della durata di 10 anni a tasso fisso, emesso nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 3 miliardi. L’emissione ha forma di green bond e si prevede di destinarne circa il 40% al rifinanziamento di progetti eolici e solari recentemente entrati a far parte del portafoglio del gruppo ERG e il restante 60% circa al finanziamento di nuovi progetti da fonte eolica e solare nei paesi europei in cui ERG opera. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di cento mila euro, riconoscono una cedola lorda annua al tasso fisso dello 0,875% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari al 99,752% del valore nominale.

Ad ottobre ERG ed Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno siglato un accordo di collaborazione pluriennale finalizzato ad accelerare il processo di digitalizzazione nel settore delle energie rinnovabili.

Il Piano ESG 2022-2026

Il nuovo piano industriale di ERG integra al suo interno il piano ESG allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La strategia ESG di ERG si fonda su quattro pilastri, strettamente correlati ed integrati nel modello di business:

1) Planet: lotta al climate change;

2) Engagement: impegno a favore dei territori;

3) People: attenzione alla crescita e al benessere delle persone;

4) Governance: principi ed organi di gestione ispirati alle best practice.

Il piano ESG 2022–2026 prevede 16 obiettivi, ben definiti e misurabili attraverso KPI monitorati costantemente, nell’ottica di garantire un reale contributo alla creazione di valore nel tempo a tutti i nostri stakeholders e al raggiungimento di 14 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, inseriti nel sistema di incentivazione a breve e a lungo termine del management.

All’interno dei 16 target sono identificate otto priorità strategiche che rappresentano gli elementi distintivi del piano ESG e altri otto obiettivi su progetti già avviati nell’ottica di un miglioramento continuo.

Obiettivo net zero al 2040

Nel pilastro Planet ERG si pone l’obiettivo di diventare net zero al 2040, e ribadisce il forte impegno verso l’economia circolare con l’obiettivo di recupero dei materiali dalle attività di smantellamento degli impianti, sia eolici che solari oggetto di Repowering. Tale obiettivo ambientale verrà affiancato da progetti di riutilizzo in ambito sociale dei pannelli fotovoltaici in buono stato.

Nell’ambito, invece, del pilastro Engagement, ERG si impegna a supportare i territori, con un contributo pari ad almeno l’1% del fatturato da destinarsi alle comunità locali dove è presente con i propri impianti. Verranno anche gettate le basi per la ERG Academy che avrà programmi di istruzione per le nuove generazioni sui temi della sostenibilità e delle energie rinnovabili ed includerà anche tutti i contenuti di formazione per le persone ERG.

Per il pillar People sono previsti infatti programmi di crescita delle nostre persone con obiettivi al 2026 in termine di definizione di piani di sviluppo individuale. Un punto fondamentale della strategia di ERG è sulla Diversity & Inclusion, che ha l’intento di creare i giusti presupposti in modo che tutti i talenti possano esprimersi.

Infine per quanto riguarda il pillar Governance, continua l’impegno per avere una governance best in class, prevedendo target ESG nei sistemi di remunerazione MBO e LTI; inoltre, ERG ha l’obiettivo di garantire strategie finanziarie sempre più sostenibili, con il 90% dei finanziamenti green.