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Accenture – UNCG: SDGs a rischio per l’87% dei Ceo globali

Quasi 9 amministratori delegati su 10 ritengono che i progressi verso gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile (SDGs) siano a rischio a causa delle sfide geopolitiche ed economiche emergenti, anche se i leader aziendali considerano sempre più la sostenibilità una priorità assoluta. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato da Accenture e dal Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC).

Per la stesura del rapporto, Accenture e l’UNGC hanno intervistato più di 2.600 amministratori delegati in 128 Paesi e 18 settori industriali e hanno condotto oltre 130 interviste con amministratori delegati, presidenti e direttori delle aziende aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

I Ceo coinvolti nello studio hanno evidenziato un ambiente sempre più incerto, con molteplici forze dirompenti che mettono alla prova le loro aziende. Tra le sfide di maggior impatto citate dagli amministratori delegati figurano l’inflazione, la mancanza di talenti, le minacce alla salute pubblica, i cambiamenti climatici e le normative commerciali.

Principali sfide per i Ceo

Fonte: Accenture, UNCG.

A fronte di queste forze dirompenti, l’87% dei Ceo ha dichiarato che la capacità del mondo di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite sarà limitata dagli attuali rischi geopolitici. Gli SDGs si riferiscono alle 17 categorie di obiettivi adottati nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con il fine ultimo di proteggere il pianeta e migliorare la qualità della vita a livello globale.

Per molti leader aziendali, le sfide stanno avendo un impatto sulle loro iniziative di sostenibilità, soprattutto tra le aziende più piccole. Il 43% degli amministratori delegati ha riferito che l’instabilità geopolitica ha ostacolato gli sforzi di sostenibilità delle loro aziende, compreso il 49% degli amministratori delegati di PMI. Inoltre, dal rapporto è emerso che l’instabilità geopolitica ostacola i progressi verso la sostenibilità in più della metà (51%) dei Paesi in via di sviluppo. Dalla figura di seguito emerge, infatti, che i Ceo dei Paesi meno sviluppati ritengono che l’incertezza legata alla geopolitica attuale ostacola gli sforzi di sostenibilità della propria azienda.

In che misura è d’accordo o in disaccordo con le seguenti affermazioni? (L’instabilità geopolitica ha ostacolato gli sforzi di sostenibilità della mia azienda)

Fonte: Accenture, UNCG.

La battuta d’arresto nei progressi degli SDGs, tuttavia, arriva anche quando i leader aziendali dichiarano di concentrarsi sempre più sulla sostenibilità. Il 72% degli amministratori delegati intervistati concorda sul fatto di essere responsabile della performance di sostenibilità della propria azienda, rispetto a solo il 19% di un sondaggio del 2013. Allo stesso tempo, il 98% degli intervistati concorda sul fatto che il ruolo di un Ceo sia quello di rendere la propria azienda più sostenibile, con un aumento di 15 punti percentuali rispetto al 2013.

Quale dei seguenti è il ruolo di un amministratore delegato?

Fonte: Accenture, UNCG.

Sebbene diversi Ceo affermino di non essere a buon punto rispetto ai loro obiettivi di sostenibilità, molti continuano a investire in iniziative legate alla sostenibilità nel tentativo di irrobustire la resilienza di fronte a queste sfide. Il 63% degli amministratori delegati ha riferito di aver lanciato nuove offerte di prodotti o servizi per la sostenibilità e quasi la metà ha dichiarato di investire in energie rinnovabili per ridurre la dipendenza dall’uso di combustibili fossili (49%) e di passare a modelli di business circolari (49%).

Quali cambiamenti state apportando alla vostra attività in risposta a queste sfide?

Fonte: Accenture, UNCG.

Molti degli sforzi di sostenibilità dei Ceo sono rivolti alle catene di valore e di fornitura. Il 54% ha riferito che sta rafforzando la visibilità sugli impatti sociali della catena del valore della propria azienda, con il 55% che sta migliorando le capacità di raccolta dei dati sulla sostenibilità della catena del valore, il 34% che sta riducendo le emissioni Scope 3 e il 33% che sta incentivando i risultati ESG nella catena del valore.

Il rapporto ha anche esaminato l’evoluzione del ruolo dei vari gruppi di stakeholder come motori dell’azione di sostenibilità. Mentre i consumatori rimangono il gruppo di stakeholder più spesso citato come avente un impatto significativo sulla gestione della sostenibilità delle loro aziende, secondo quanto riferito dal 68% dei Ceo, i governi sembrano assumere un ruolo più significativo, raggiungendo il 52%, rispetto al 30% circa dell’indagine dello scorso anno, e la comunità degli investitori è aumentata leggermente fino al 34%.

Infine, secondo quanto rilevato da Accenture e UNCG, con l’aumento dell’importanza delle politiche governative e normative, gli amministratori delegati chiedono un maggiore impegno da parte del governo per quanto riguarda i cambiamenti politici. Tra questi, quadri di rendicontazione ESG standardizzati, un mercato globale delle emissioni di carbonio, incentivi per i modelli aziendali sostenibili, istituzione di un quadro comune per la biodiversità, impegni per l’adattamento della finanza e investimenti nelle infrastrutture sostenibili di base.

Gli amministratori delegati chiedono ai governi di sostenere e consentire al settore privato di raggiungere obiettivi ambiziosi di sostenibilità

Fonte: Accenture, UNCG.