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Aggiornamento piano strategico

A2A, economia circolare e transizione energetica al centro del Piano 2021-30

A2A ha aggiornato il Piano decennale 2021-2030 presentato a gennaio 2021, confermando l’economia circolare e la transizione energetica come pilastri della strategia di gruppo a cui verranno destinati 16 miliardi di investimenti in arco piano. In particolare 5 miliardi per progetti legati alla circolarità e 11 miliardi per la transizione sostenibile.

Il gruppo ha reso noto che l’85% degli investimenti è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), mentre il 65% degli investimenti sono allineati alla Tassonomia Europea, e che oltre l’80% dei progetti previsti entro il 2026 sono già realizzati o in corso di attuazione.

L’aggiornamento prevede poi un EBITDA a 2,6 miliardi a fine Piano, in crescita del 7% medio annuo in arco piano; 13 TWh di energia verde e da recupero energetico prodotta al 2030 e oltre il 40% dei margini al 2030 realizzati da attività a bassa volatilità. Inoltre, il gruppo conta di raggiungere un FFO/Net Debt superiore al 23% già a partire dal 2025 (il rapporto fra i Funds From Operations, cioè il reddito operativo netto, e debito netto è un indicatore di solidità finaziaria ndr).

I risultati raggiunti e superati nei primi due anni di Piano

Nei primi due anni del Piano decennale sono stati realizzati investimenti infrastrutturali per il Paese pari a 3,5 miliardi di euro.  Nell’ambito dell’Economia circolare il gruppo ha finalizzato investimenti strategici in impianti per il trattamento di rifiuti organici e scarti agroalimentari (Lacchiarella e Cavaglià con capacità di produzione di circa 13 Mmc di biometano), per il trattamento dei fanghi (Corteolona con capacità di trattamento 55 kton), per la depurazione (Gavardo, Alfianello e Val Trompia con capacità di trattamento di circa 130 mila abitanti equivalenti) e nella conversione dell’impianto Biofor (capacità di circa 5 Mmc di biometano).

In ambito M&A sono state finalizzate due operazioni. Nel comparto dei rifiuti industriali è stata conclusa l’acquisizione di TecnoA, azienda leader nel Centro-Sud Italia, il cui polo impiantistico ha una capacità di trattamento di circa 300 kton all’anno di rifiuti, finalizzata al di recupero energetico. Mentre nel recupero di calore è stata portata a termine l’operazione di acquisizione di Sea Energia, società che fornisce energia elettrica e termica agli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa e che ha l’obiettivo di favorire il loro processo di decarbonizzazione.

A supporto della transizione energetica, nella prima fase di attuazione del Piano sono stati acquisiti portafogli di impianti di generazione green per 436 MW di potenza nominale attraverso due acquisizioni: il portafoglio Octopus, esclusivamente fotovoltaico di 173 MW, e i portafogli eolici e fotovoltaici Ardian pari a 263 MW. Queste operazioni hanno consentito al gruppo di diventare il quarto player industriale nel settore delle energie rinnovabili. 

Nel corso del 2022 è stata acquisita un’ulteriore piattaforma di sviluppo FER (Fonti di energia rinnovabile), con pipeline di progetti per 800 MW, fra i quali l’Impianto Eolico di Matarocco da circa 30 MW di cui è stato avviato il cantiere.

Per sviluppare nuova energia flessibile a supporto delle rinnovabili, sono state potenziate le centrali di Chivasso e Cassano e realizzate due cabine primarie per garantire la resilienza della rete elettrica della città di Milano. Infine, l’acquisizione di clienti retail da canali digitali ha superato le aspettative con oltre 180 mila nuovi clienti nei primi due anni di piano.

Economia Circolare e Transizione Energetica

Economia circolare e transizione energetica rafforzano il proprio ruolo chiave nel favorire l’utilizzo efficiente delle risorse e contribuire ad accrescere il livello di autonomia energetica dell’Italia.

Sul fronte dell’economia circolare, A2A ha già investito oltre 1 miliardo di euro nel biennio ’21-’22 e prevede a Piano investimenti complessivi pari a circa 5 miliardi di euro, focalizzandosi sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sul recupero di materia, energia e calore e sullo sviluppo delle bioenergie, conseguendo un EBITDA di 0,8 miliardi di euro al 2030. Con l’aggiornamento del Piano, il gruppo accrescerà la capacità di trattamento e valorizzazione dei rifiuti consolidando il proprio ruolo nel Wasteto-Energy e il posizionamento nel segmento del mercato del biometano.

Grazie ai propri investimenti, A2A disporrà nel 2030 di impianti in grado di produrre 1,9 TWh di energia termica destinata al teleriscaldamento, 2,5 TWh di energia elettrica, e di impianti di trattamento di rifiuti organici e scarti agroalimentari per produrre 170 Mmc di biometano. 

A2A, inoltre, lancerà il business di riciclo delle batterie al litio e sarà in grado di trattare circa 10 kton di batterie ogni anno.

Il piano per la transizione energetica prevede, invece, investimenti complessivi pari a circa 11 miliardi di euro, prevalentemente focalizzati sullo sviluppo delle energie rinnovabili, flessibilità ed elettrificazione dei consumi, con un EBITDA obiettivo al 2030 pari a circa 1,7 miliardi di euro. Gli oltre 2 miliardi di euro già investiti nel primo biennio di Piano hanno consentito ad A2A di rafforzare la propria posizione nel campo della generazione da fonti rinnovabili consolidando una piattaforma per lo sviluppo greenfield successivo.

Entro il 2030, il Piano mira a costruire un portafoglio da 5 GW tra idroelettrico, solare ed eolico, in grado di produrre circa 9 TWh di energia green.

Environment, Social & Governance

L’impegno in ambito ESG resta al centro del Piano industriale. L’aggiornamento ha confermato i target di decarbonizzazione che vedono A2A raggiungere il Net Zero al 2040, con dieci anni di anticipo rispetto agli obiettivi comunitari, e la strategia incentrata sull’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili ed il ricorso a nuove tecnologie.

Nel 2022 sono state realizzate iniziative nell’ambito della gestione delle risorse umane dedicate alla valorizzazione delle persone del gruppo. Nell’ultimo anno è stato costituito un Inclusion Team, avviato un piano d’azione sulle tematiche Diversity, Equity & Inclusion e favorito l’inserimento lavorativo di persone destinatarie di protezione internazionale in collaborazione con le onlus e l’UNHCR.

Nel 2022 è stato raggiunto il 48% di CdA del gruppo con donne ed il 25% di donne manager. Il 25% di dipendenti con disabilità sono stati inclusi in progetti di valorizzazione e il 12% delle persone del gruppo ha avuto obiettivi formalmente assegnati: il target è di raggiungere il 100% per entrambi i KPI entro il 2030.

È continuato il progetto Leadership in Health & Safety per diffondere sempre di più la cultura del lavoro in sicurezza ed è stata avviata una Technical Academy per valorizzare il know-how aziendale, favorire lo scambio di competenze fra le diverse generazioni e ridurre i tempi di on-boarding dei neoassunti.

Attenzione è stata poi posta alla gestione dei talenti con l’ampliamento e il potenziamento del percorso di Induction delle risorse entrate a far parte del gruppo, e la realizzazione di un programma di Mentoring trasversale con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della cultura manageriale.

È proseguita inoltre l’attività volta a rendere sostenibile la catena del valore, confermata dai progressi ottenuti nel 2022 con il 60% degli ordini assegnato a fornitori valutati con scoring ESG e la pubblicazione di una policy di Sustainable Procurement. Il Piano conferma l’impegno nel raggiungere al 2030 un’incidenza dei criteri di sostenibilità nel processo di vendor rating superiore al 30% e il 90% di ordinato assegnato a fornitori valutati con scoring ESG.

Nel 2022 è stato inoltre rafforzato il presidio e il coinvolgimento dei principali stakeholder sui territori di riferimento, coinvolgendo anche la catena di fornitura locale. Sono stati realizzati 9 forum multistakeholder che hanno generato 30 proposte a valore condiviso per supportare la transizione ecologica dei territori, ed è stata portata avanti la promozione, attraverso campagne ad hoc, di iniziative di sensibilizzazione per adottare comportamenti responsabili in termini di efficienza energetica e tutela delle risorse.

A2A si è inoltre impegnata a diffondere la cultura dell’innovazione stimolando la partecipazione diffusa e continuativa dei dipendenti a diverse iniziative quali concorsi di idee e programmi di intrapreneurship: nel corso dell’anno sono stati coinvolti oltre 3.000 dipendenti che hanno presentato più di 300 proposte innovative, da cui sono emersi 10 progetti concreti attualmente in fase di realizzazione.