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Risultati ESG

Pirelli, risultati 2023 superiori ai target, sarà la prima azienda tyre net zero nel 2040

Risultati superiori ai target per Pirelli nel 2023. Lo scorso anno i ricavi della società hanno raggiunto i 6,65 miliardi di euro e l’utile netto i 495,9 milioni di euro, registrando un aumento del 13,8% su base annua. Ma nel 2023 Pirelli ha anche ulteriormente migliorato le performance di sostenibilità.

Risultati ESG di Pirelli

In linea con l’obiettivo di carbon neutrality nel 2030, è proseguito il piano di decarbonizzazione della catena del valore. In termini di emissioni assolute di CO2, dopo aver ottenuto da Science Based Targets initiative (SBTi) un upgrade del proprio SBT in linea con 1,5°C, Pirelli ha formalizzato il proprio impegno al Net Zero di SBTi.

Rilevante è stata la crescita nell’uso di energia elettrica rinnovabile. Nel 2023 il 100% dell’energia elettrica acquistata in Latam è certificata da fonte rinnovabile, così come già avviene dal 2021 in Europa e dal 2022 in Nord America. A livello globale è da fonte rinnovabile l’80% del totale di energia elettrica utilizzata (62% nel 2021 e 74% nel 2022), con emissioni assolute di CO2 di gruppo in calo del 17% rispetto al 2022 e del 51% rispetto al 2015 (anno base del Science Based Target per i siti del gruppo, Scopi 1 e 2). Le emissioni assolute della catena di fornitura sono diminuite del 10,2% rispetto al 2022 e del 18,0% rispetto al 2018 (anno base del Science Based Target per la catena di fornitura, Scopo 3). Con questi risultati Pirelli ha raggiunto gli obiettivi di decarbonizzazione con due anni di anticipo rispetto ai target 2025.

Risultati positivi che sono stati ottenuti anche grazie all’attività di ingaggio diretto con i fornitori, corrispondenti a oltre il 90% delle emissioni assolute derivanti dalle materie prime, e al coinvolgimento degli stessi nel programma CDP Supply chain, con un tasso di risposta che ha raggiunto l’88% (82% nel 2022).

Rilevante è stato l’impegno di Ricerca & Sviluppo su materiali innovativi, rinnovabili e riciclati, che ha tra l’altro permesso un’accelerazione nell’utilizzo della silice da lolla di riso, con un incremento di volumi pari a circa il 10% sul consumo totale di silice (in crescita rispetto al 5% del 2022).

La trasparenza verso i consumatori è tra gli elementi centrali. Pirelli ha infatti creato, un nuovo logo che identifica i pneumatici contenenti almeno il 50% di materiali bio-based e riciclati. Ne è un esempio il Pirelli P Zero E, il Perfect Fit di Pirelli per veicoli elettrici premium e prestige che hanno bisogno di pneumatici dedicati, con specifiche performance di grip, resistenza al rotolamento e resistenza all’usura. Il nuovo Pirelli P Zero ha ottenuto la tripla classe A nell’etichetta europea su tutte le misure (resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato, rumorosità) e contiene più del 55% di materiali di origine naturale e riciclati, affermazione validata da parte terza. L’analisi sul ciclo di vita del pneumatico, condotta da Pirelli e validata da Bureau Veritas, evidenzia una riduzione del 24% di emissioni di CO2 equivalenti rispetto a un pneumatico Pirelli di generazione precedente. Inoltre, il tyre wear (espresso in g/1000km) si è ridotto del 42% rispetto alla generazione precedente, grazie ai processi di virtualizzazione e ai nuovi materiali.

Nel motorsport, Pirelli è stata confermata come Global Tyre Partner di Formula 1 almeno fino al 2027, una partnership che ha tra i suoi elementi chiave la sostenibilità, con tutti i pneumatici utilizzati negli appuntamenti del FIA Formula One World Championship certificati FSC®(Forest Stewardship Council®) a partire dal 2024.

L’impegno proattivo per la protezione della biodiversità nel 2023 è proseguito con lo sviluppo di una metodologia per analizzare lo stato della biodiversità delle aree naturali che circondano gli impianti di produzione di Pirelli, nonché gli impatti e le dipendenze su tali aree. Tutte le sedi operative di Pirelli nel mondo sono state valutate in base ai quattro criteri fondamentali del framework TNFD LEAP (Locate, Evaluate, Assess, Prepare).

Nell’ambito della finanza sostenibile, nel 2023 Pirelli ha collocato un sustainability-linked bond per 600 milioni di euro presso oltre 190 investitori internazionali con una domanda pari a quasi 6 volte l’offerta.

Nel 2023 Pirelli ha inoltre confermato il proprio impegno nell’ingaggio e valorizzazione delle proprie persone, consolidando programmi già attivati e proseguendo i programmi per la valorizzazione del talento e di un ambiente attento alla diversità e all’inclusione. La presenza femminile in posizioni manageriali è aumentata a livello globale, toccando il 27% nel 2023 (24,5% nel 2022). L’attenzione alla tutela della salute e sicurezza ha portato a un ulteriore calo dell’indice di frequenza degli infortuni6, che nel 2023 è sceso del 15% rispetto al 2022 e del 19% rispetto al 2021 (1,69 nel 2023 rispetto a 1,98 nel 2022 e 2,07 nel 2021).

La performance sostenibile di Pirelli anche nel 2023 ha ottenuto valutazioni eccellenti da parte dei principali Indici di finanza sostenibile. A seguito della revisione annuale degli indici Dow Jones Sustainability da parte di S&P Global, la società ha ottenuto lo Score più alto dei settori Auto Components e Automotive a livello globale, seguito dal massimo riconoscimento “Top 1%” delSustainability Yearbook 2024. Pirelli è stata riconfermata Leader nella lotta ai cambiamenti climatici posizionandosi nella CDP “Climate A list”, oltre ad aver ottenuto lo status “Prime” da ISS ESG, che la include tra i leader di settore per la mitigazione dei rischi ESG e il riconoscimento “ESG Top Rated” da Sustainalytics.

Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2025

Il Consiglio di amministrazione di Pirelli ha anche approvato l’aggiornamento del Piano Industriale al 2024-2025, che contiene importanti target di sostenibilità al 2025, 2030 e 2040.

In particolare, Pirelli ha annunciato che sarà la prima azienda del settore tyre a raggiungere il target net zero nel 2040, ponendosi quindi come obiettivo la riduzione delle emissioni assolute di gas serra (GHG) di Scope 1, 2 e 3 di almeno il 90% rispetto all’anno di riferimento 2018.

Pirelli prevede, inoltre, di ridurre le emissioni assolute di gas serra come segue: Scope 1 e 2 con l’abbassamento del 60% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030 rispetto al 2018; Scope 3 riducendo le emissioni del 27% entro il 2025 e del 30% entro il 2030 rispetto al 2018.

L’azienda ha sottoposto tali obiettivi a Science Based Target initiative (SBTi) dopo aver raggiunto con due anni di anticipo, a fine 2023, quelli precedenti validati dalla stessa SBTi. Anche questi target sono in linea con l’Accordo di Parigi per il mantenimento del riscaldamento globale entro gli 1,5°C. Nel percorso di decarbonizzazione dell’azienda verso il raggiungimento del net zero, Pirelli prevede un obiettivo intermedio fissato al 2027, anno entro il quale si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra del -62% per gli Scope 1 e 2 e del -28% per lo Scope 3, rispetto al 2018.

Per raggiungere i target di decarbonizzazione, Pirelli ha avviato una serie di programmi e investimenti in ambito manufacturing. In particolare:

  • Entro il 2025 tutte le fabbriche a livello globale utilizzeranno il 100% di energia elettrica rinnovabile (target già raggiunto per le fabbriche in Europa, Nord America e Latam);
  • Entro il 2030 il 75% delle presse per la vulcanizzazione sarà elettrificato. A livello di materie prime, Pirelli prevede di aumentare costantemente la quantità di materiali di origine non fossile nei propri prodotti.