Bond sostenibili

Moody’s: emissioni di bond sostenibili a 225 mld di dollari nel 2Q ’22, Europa in testa

L’emissione globale di obbligazioni verdi, sociali, di sostenibilità e legate alla sostenibilità (bond sostenibili) ha totalizzato 225 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2022, con un calo del 19% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, ma un modesto aumento del 2% rispetto ai 221 miliardi di dollari emessi nel primo trimestre di quest’anno. È quanto emerge dall’analisi di Moody’s ESG Solutions, società che risponde alla crescente domanda globale di approfondimenti ESG e che offre una suite completa e integrata di prodotti sostenibili per i clienti.

L’emissione di obbligazioni sostenibili ha tenuto nel 2° trimestre del 2022 – Emissione trimestrale di obbligazioni GSSS dal 2019, miliardi di dollari USA

Fonte: Moody’s ESG Solutions, Environmental Finance Data and Dealogic.

Tra i quattro segmenti, secondo lo studio sono stati emessi 136 miliardi di dollari di green bond, 34 miliardi di dollari di social bond, 35 miliardi di dollari di sustainability bond e 20 miliardi di dollari di sustainability-linked bond. 

I 225 miliardi di dollari complessivi hanno rappresentato il quinto più alto volume trimestrale di emissioni di obbligazioni sostenibili mai registrato, ma il primo aumento trimestrale dei volumi dal primo trimestre del 2021. I volumi delle quattro categorie hanno totalizzato 447 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno, con una diminuzione del 21% rispetto ai 563 miliardi di dollari emessi nella prima metà del 2021, anno record.

Secondo i dati di Dealogic, piattaforma di mercati finanziari che offre contenuti, analisi e tecnologia integrati, nella prima metà del 2022 i volumi obbligazionari globali sono stati inferiori di circa il 26% rispetto al primo semestre del 2021, contribuendo ai minori volumi di obbligazioni sostenibili riscontrate. Nonostante i venti contrari globali continuino a influenzare i mercati obbligazionari, le emissioni di obbligazioni sostenibili sono diminuite meno rispetto al mercato più ampio nella prima metà dell’anno e hanno rappresentato il 15% delle emissioni totali globali nel secondo trimestre, la quota trimestrale più alta mai registrata. 

Il mercato delle obbligazioni sostenibili si sta quindi dimostrando resistente di fronte alle difficili condizioni di mercato, suggerendo che la tendenza degli emittenti a collegare le loro attività di finanziamento sul mercato dei capitali con i loro obiettivi di sostenibilità persisterà. Pertanto, gli analisti di Moody’s prevedono un aumento dei volumi delle obbligazioni sostenibili nella seconda metà dell’anno, raggiungendo a fine 2022 la quota di circa 1.000 miliardi di dollari di emissioni. 

Green Bond: nel secondo trimestre risaliti ai livelli del 2021 

I volumi dei green bond hanno registrato un forte rimbalzo nel secondo trimestre, raggiungendo i 136 miliardi di dollari, il 28% in più rispetto ai 106 miliardi emessi nel primo trimestre dell’anno e all’incirca in linea con il secondo trimestre del 2021. I 243 miliardi di dollari di green bond emessi nella prima metà dell’anno sono inferiori del 10% rispetto al periodo corrispondente dell’anno scorso, quando l’emissione di green bond era più che raddoppiata durante un anno di svolta per le obbligazioni sostenibili. 

Secondo gli analisti, i volumi dei green bond continueranno a crescere nella seconda metà di quest’anno, tuttavia probabilmente i volumi dell’intero anno rimarranno piatti rispetto all’emissione dello scorso anno, attestandosi intorno ai 550 miliardi di dollari.

Gli emittenti europei sono tornati in forze sul mercato dei green bond nel secondo trimestre, con 87 miliardi di dollari che rappresentano il 64% del totale globale. Questo totale rappresenta una crescita sostanziale dell’82% delle emissioni rispetto al primo trimestre dell’anno, quando i green bond europei ammontavano a soli 48 miliardi di dollari, il totale più basso dal quarto trimestre del 2020. Nei primi sei mesi dell’anno, i green bond europei hanno rappresentato il 55% del totale globale, in linea con la quota del 56% delle emissioni della regione nel 2021. 

Per quanto riguarda l’area dell’Asia-Pacifico e del Nord America, secondo i dati di Moody’s hanno seguito l’Europa, rispettivamente con il 21% e il 10% delle emissioni globali nel secondo trimestre. I Paesi leader nell’emissione di green bond nei primi sei mesi del 2022 sono stati la Germania con 32,5 miliardi di dollari (13% del totale globale), gli Stati Uniti con 27,9 miliardi di dollari (11%), la Cina con 26,3 miliardi di dollari (11%) e la Francia con 17,3 miliardi di dollari (7%).

L’emissione di green bond è rimbalzata nel secondo trimestre del 2022

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

La ricerca di Moody’s sottolinea anche che l’emissione di green bond nel secondo trimestre è stata diversificata da un punto di vista settoriale, con le società non finanziarie che hanno detenuto la quota principale delle emissioni di green bond nel secondo trimestre, con 40 miliardi di dollari che rappresentano il 29% del totale globale, una quota principale significativamente inferiore rispetto al 50% del primo trimestre. Le istituzioni finanziarie hanno rappresentato il 26% delle emissioni nel secondo trimestre, in linea con la quota del primo trimestre, seguite dagli emittenti sovrani con il 25%, un notevole balzo rispetto all’8% del primo trimestre. Le società non finanziarie e le istituzioni finanziarie sono in testa ai volumi dei green bond nella prima metà dell’anno con 93 miliardi di dollari e 63 miliardi di dollari di emissioni, che rappresentano rispettivamente il 38% e il 26% del totale globale.

Tra i principali emittenti del secondo trimestre c’è l’Unione Europea, che ha avviato il suo programma NextGenerationEU con una delle maggiori emissioni di green bond, pari a 6 miliardi di euro nell’aprile 2022, che ha contribuito al totale di 14,6 miliardi di dollari emessi dall’UE nel secondo trimestre 2022. L’UE è stata seguita dal governo dei Paesi Bassi con 5,2 miliardi di dollari di emissioni, che si presenta sul mercato per la seconda volta come emittente sovrano dopo il suo debutto nel 2019, e dalla Banca europea per gli investimenti, con 4,4 miliardi di dollari di emissioni rafforzate dalla sua prima Climate Awareness Euro-Area Reference Note nel maggio 2022.

Quota delle emissioni globali di green bond del 2° trimestre 2022 per tipo di emittente

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Social Bond: in calo nel secondo trimestre, dopo il picco del primo trimestre

L’emissione di social bond è diminuita nel secondo trimestre del 2022, in linea con le aspettative degli esperti di Moody’s, poiché alcuni dei maggiori emittenti del segmento sono stati meno attivi sul mercato rispetto ai trimestri precedenti a seguito della chiusura dei programmi legati alla pandemia. L’emissione è stata di 34 miliardi di dollari nel trimestre, il 30% in meno rispetto al primo trimestre dell’anno e il 40% in meno rispetto ai 56 miliardi di dollari emessi nel secondo trimestre del 2021. 

Nella ricerca, Moody’s sottolinea che, sebbene il mercato dei social bond abbia registrato un’impennata nel primo trimestre del 2022, i volumi registrati nel secondo trimestre sono più indicativi dello stato attuale del mercato dopo i picchi raggiunti nel 2020 e nel 2021, alimentati dalla pandemia.

Secondo i dati di Moody’s, l’emissione globale di social bond si attesta a 82 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno, in ritardo rispetto ai 149 miliardi di dollari emessi nella prima metà del 2021, ma superando i 52 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2020. Secondo gli analisti l’emissione rimarrà in gran parte contenuta nella seconda metà dell’anno a causa dei continui venti contrari che colpiscono i mercati del reddito fisso e del fatto che il segmento dei social bond è relativamente più concentrato rispetto ad altri segmenti di obbligazioni sostenibili.

Quest’anno i volumi dei social bond sono stati più consistenti in Europa, dove gli emittenti della regione hanno totalizzato oltre 40 miliardi di dollari nella prima metà del 2022, poco meno della metà delle emissioni globali. Seguono i social bond degli emittenti dell’Asia-Pacifico con circa 23 miliardi di dollari (28% del totale), seguiti da quelli del Nord America con circa 14 miliardi di dollari di emissioni (17% del totale). 

L’emissione di social bond si è moderata nel secondo trimestre del 2022

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

La concentrazione del mercato rimane significativa dal punto di vista settoriale, con emissioni di agenzie per circa 45 miliardi di dollari nel primo semestre del 2022, pari al 55% del totale globale. Pur prevedendo che i social bond rimarranno una valida alternativa per gli emittenti di molti settori, secondo gli analisti i volumi rimarranno più bassi in questo spazio rispetto ai record trimestrali raggiunti durante l’apice della pandemia, data la natura relativamente concentrata del segmento dei social bond e la minore necessità di spese sociali straordinarie per contrastare gli effetti della pandemia.

Quota delle emissioni globali di social bond del 2° trimestre 2022 per tipo di emittente

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Obbligazioni di sostenibilità: in rallentamento nel secondo trimestre

Secondo l’analisi, l’emissione di obbligazioni di sostenibilità è rallentata nel secondo trimestre, con 35 miliardi di dollari di emissioni globali, in calo del 13% rispetto al primo trimestre dell’anno. Le emissioni del secondo trimestre sono diminuite del 36% rispetto ai quasi 55 miliardi di dollari emessi nel secondo trimestre del 2021 e i 75 miliardi di dollari emessi nei primi sei mesi dell’anno sono diminuiti di circa il 30% rispetto ai 107 miliardi di dollari emessi nel periodo analogo dello scorso anno. 

Secondo Moody’s, nonostante la relativa debolezza dei volumi nella prima metà dell’anno, una maggiore attenzione alla sostenibilità aziendale in senso lato e gli emittenti che cercano di evidenziare i propri obiettivi ambientali e sociali continueranno a sostenere l’emissione di obbligazioni di sostenibilità in futuro.

Nel secondo trimestre gli emittenti europei hanno superato quelli sovranazionali diventando il principale contributore regionale al mercato dei sustainability bond, con 12 miliardi di dollari di emissioni pari al 35% del totale globale. Gli emittenti sovranazionali hanno immesso sul mercato 8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, pari al 23% del totale. Si è registrato, inoltre, un notevole incremento delle emissioni nordamericane, che sono salite a 7 miliardi di dollari rispetto ai 3 miliardi del primo trimestre. 

L’emissione di obbligazioni per la sostenibilità rallenta nel secondo trimestre del 2022

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

L’emissione continua a essere diversificata anche dal punto di vista settoriale, con società non finanziarie, emittenti municipali e sovranazionali che rappresentano tutti almeno il 20% dell’emissione globale nel secondo trimestre, e collettivamente più di tre quarti dell’emissione. L’aumento più significativo nel secondo trimestre è stato registrato dagli emittenti municipali, che hanno immesso sul mercato oltre 8 miliardi di dollari di obbligazioni di sostenibilità, rispetto al miliardo di dollari del primo trimestre. 

Quota delle emissioni globali di sustainability bond del 2° trimestre 2022 per tipo di emittente

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Obbligazioni legate alla sostenibilità: stabile dopo un anno di boom nel 2021

I volumi delle obbligazioni legate alla sostenibilità (SLB) hanno totalizzato 20 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2022, con un calo del 31% rispetto al primo trimestre dell’anno. Nonostante il calo, tuttavia, le emissioni dei primi sei mesi dell’anno sono rimaste al di sopra del periodo comparabile dello scorso anno, con poco meno di 47 miliardi di dollari, il 21% in più rispetto ai 39 miliardi di dollari del primo semestre del 2021. 

Gli emittenti europei rimangono la forza trainante dei volumi di obbligazioni legate alla sostenibilità, rappresentando una quota leader del 63% delle emissioni nel secondo trimestre, mentre gli emittenti del Nord America e dell’Asia Pacifico seguono con una quota di mercato rispettivamente del 16% e del 15%. 

Nel secondo trimestre del 2022 l’emissione di obbligazioni legate alla sostenibilità è diminuita per il secondo trimestre consecutivo

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Inoltre, secondo la ricerca quasi tutti gli SLB sono stati emessi da società non finanziarie fino ad oggi, con 143 miliardi di dollari sui 153 miliardi cumulativi emessi dal 2019. Nel secondo trimestre dell’anno, tuttavia, le emissioni da parte di istituzioni finanziarie sono cresciute a 3,6 miliardi di dollari, con una quota del 18% del mercato, rappresentando il trimestre più diversificato per le SLB da un punto di vista settoriale.

Quota delle emissioni globali di obbligazioni legate alla sostenibilità del 2° trimestre 2022 per tipo di emittente

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Mercati emergenti: outlook positivo 

Sebbene i volumi delle obbligazioni sostenibili dei mercati emergenti siano stati abbastanza resistenti nel primo trimestre del 2022, nel secondo trimestre i volumi sono scesi a 25 miliardi di dollari, rispetto ai 34 miliardi emessi nel primo trimestre del 2022. Nei primi sei mesi dell’anno, le emissioni dei mercati emergenti hanno totalizzato 59 miliardi di dollari, pari a circa il 13% delle obbligazioni sostenibili globali, una quota in linea con i primi sei mesi del 2021. Nonostante i volumi delle obbligazioni sostenibili degli emergenti siano inferiori ai livelli record raggiunti nel secondo e terzo trimestre del 2021, secondo gli analisti di Moody’s il mercato si riprenderà quando le condizioni di emissione diventeranno più favorevoli.

L’emissione di obbligazioni sostenibili nei mercati emergenti è rallentata nel secondo trimestre del 2022 – Emissione trimestrale di obbligazioni sostenibili degli emergenti dal 2019, miliardi di dollari USA

Fonte: Moody’s ESG Solutions and Environmental Finance Data.

Quadro politico e normativo 

Oltre alla continua crescita e diversificazione delle obbligazioni sostenibili, secondo Moody’s sono gli sviluppi politici, normativi e di mercato a incidere sui volumi futuri. Tra gli sviluppi più significativi degli ultimi mesi vi sono:

  • L’approvazione di alcuni progetti nucleari e del gas come ammissibili secondo la tassonomia dell’UE
  • Gli aggiornamenti della Common Ground Taxonomy, un progetto che cerca di identificare i punti in comune e le differenze tra le tassonomie sviluppate dall’UE e dalla Cina;
  • La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla capacità dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente di regolamentare le emissioni di gas serra;
  • La decisione della Banca Centrale Europea (BCE) di spostare il suo portafoglio di obbligazioni verso società più ecologiche