S&P Global ha annunciato la pubblicazione di Sustainability Yearbook 2021, una delle pubblicazioni più complete al mondo che fornisce un’analisi approfondita sulla sostenibilità aziendale.
I risultati per il 2021 coprono un numero record di aziende valutate, circa 7.032, attraverso il S&P Global Corporate Sustainability Assessments (CSA), che è la base per l’S&P Global ESG Score. I punteggi ESG globali di S&P costituiscono un fattore chiave per la selezione delle società appartenenti agli indici di sostenibilità Dow Jones (DJSI) e il CSA viene utilizzato come uno strumento analitico anche per una serie crescente di indici ESG S&P, tra cui l’indice S&P 500 ESG. Il CSA, ampiamente riconosciuto come una delle metodologie di punteggio ESG più avanzate, attinge a oltre 20 anni di esperienza nell’analisi dell’impatto delle pratiche di sostenibilità sulla creazione di valore a lungo termine di un’azienda.
Le aziende candidate prima di rispondere ai questionari specializzati per settore che hanno permesso di raccogliere oltre 7,3 milioni di dati puntuali, sono state scremate sulla base delle informazioni da parte del servizio di intelligence di RepRisk ESG business intelligence che fornisce un’analisi di come l’azienda ha affrontato le sfide su tematiche sensibili da quanto riportato da media e
I partecipanti al CSA di quest’anno sono stati classificati in “Gold Class”, “Silver Class” e “Bronze Class” che rappresentano le aziende che ottengono un punteggio ESG S&P Global entro l’1%, il 5% e il 10% dei migliori risultati del proprio settore. Il segmento Gold Class contiene 70 società, tra cui 27 aziende collocate in Europa e 20 nei Mercati emergenti. Il “Silver Class” contiene 74 società con 34 aziende europee e 24 appartenenti ai Mercati emergenti. Il “Bronze Class” contiene 98 società di cui 44 europee, 22 appartenenti all’Asia Pacifico e altre 22 nei Mercati emergenti.
“Le classi dello S&P Global Sustainability Yearbook riconoscono il valore nel premiare i gruppi di aziende con le migliori prestazioni, continuando a fornire agli stakeholder intuizioni indipendenti e preziose informazioni ESG”, ha affermato Evan Greenfield, Chief Operating Officer ESG di S&P Global. “Siamo incoraggiati dal numero record di aziende che hanno completato il Corporate Sustainability Assessment lo scorso anno, a testimonianza della necessità di trasparenza e comparabilità per tutti i partecipanti al mercato per affrontare meglio i rischi e le opportunità ESG”.
La ripartizione geografica ha rilevato che le società dei mercati emergenti rappresentano il secondo gruppo più forte in ciascuna classe, una tendenza al rialzo negli ultimi 5 anni. The Sustainability Yearbook viene pubblicato ogni anno, dal 2004, e il numero di aziende, che hanno completato il CSA, cresce ogni anno. E per l’aprile 2021 S&P global punta ad arrivare a 10 mila. L’annuario di quest’anno contiene anche articoli su alcune tematiche come “Parità di genere sul posto di lavoro”, “Guidare la transizione energetica” e “Imballaggi e plastica in un contesto globale”.
L’Italia è rappresentata da 15 aziende nel Sustainability Yearbook 2021, su 631 aziende presenti in questa classifica globale. In particolare sono 6 le aziende italiane appartenenti alla “Gold Class”. Infatti nel settore Aerospace & Defense, troviamo Leonardo classificata come S&P Global Gold Class, nel settore “Auto Components” è presente Pirelli, nel settore “Electric Utilities” si trova Terna, nel “Multi and Water Utilities” è presente Hera, nel “Textiles, Apparel & Luxury Goods” si trova Moncler, nel “Energy Equipment & Services” c’è Saipem.
Nel S&P Global Silver Class, nel settore “Telecommunication Services” si trova Tim, nel settore “Insurance” ci sono le Poste italiane, nel “Electric Utilities” è presente Enel e nel “Electrical Components & Equipment” si trova Prysmian.
Nel S&P Global Bronze Class, nel settore Insurance c’è Generali, nel “Banking” si trova Intesa Sanpaolo, nel “Gas Utilities” è presente Italgas. Nella lista dei S&PGlobal Sustainability Yearbook Members ci sono anche Snam e Nexi. Da evidenziare anche la presenza di Cnh Industrial, nel “Machinery and Electrical Equipment”, come S&P Global Gold Class. Inoltre Hera e Italgas sono state nominate anche S&P Global Industry Mover per il 2021.
Il settore dove le variabili ambientali pesano di più non è quello del Carbone, bensì quello delle Multi e Water utilities, dove l’unica Gold è Hera, per il quale i fattori ambientali pesano per il 42%, non solo perché si trovano a operare in attività in evoluzione dovendo affrontare le sfide della decarbonizzazione nella produzione elettrica, ma anche perché l’acqua è una risorsa scarsa e strategica.
Come atteso, altro settore per il quale i fattori ambientali sono molto rilevanti (39% del giudizio) sono le Electric Utilities, dove Terna ed Enel si sono posizionate rispettivamente nel gruppo Gold e Silver. Un elemento sensibile che ha portatole aziende di questo comparto a partecipare più attivamente delle altre alla valutazione (54% degli invitati), di queste il 15% è stato ammesso alla lista. Altro settore per il quale l’ambiente pesa molto è quello dell’edilizia (37%), dove questi fattori sono integrati dalla fase della scelta di dove costruire per non avere impatti sulla biodiversità, alla efficienza energetica dell’immobile.
