La regina delle quotazioni a piazza Affari, si appresta al debutto sul listino. Intermonte, l’investment bank indipendente leader in Italia nel segmento delle mid & small caps e che nella sua storia ha partecipato a oltre 50 IPO, ha infatti avviato il progetto di quotazione in Borsa Italiana. La banca d’affari fondata da Sandro Valeri e guidata da Guglielmo Manetti, che rappresenta un punto di riferimento per gli investitori istituzionali italiani ed internazionali, si presenta all’appuntamento con le carte in regola.
Nei primi sei mesi del 2021, ha registrato un utile netto di 5,5 milioni (+205,7% a/a), ricavi pari a 24,2milioni (+60,8% a/a) e presenta una patrimonializzazione tra le più alte nel settore finanziario (Total Capital Ratio del 41.2%). L’obiettivo dell’IPO è allargare il modello di partnership e supportare l’ulteriore crescita del gruppo.
A quotarsi sarà infatti Intermonte Partners, la holding di controllo di Intermonte SIM che riunisce gli azionisti-manager, che ha avviato il progetto di quotazione delle proprie azioni sul mercato AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, con l’obiettivo di quotarsi entro l’autunno.
“A 26 anni dalla creazione di Intermonte, la quotazione in Borsa rappresenta un’ulteriore evoluzione del modello di partnership su cui il gruppo si fonda a favore della sua indipendenza e che ci proietta nel futuro. Siamo già molto ben patrimonializzati e con la quotazione”, ha commentato Sandro Valeri, Socio Fondatore di Intermonte, “vogliamo rendere la struttura del capitale più flessibile, attrarre nuovi talenti mantenendo il nostro posizionamento di leader dei servizi finanziari nel segmento delle PMI. Oggi puntiamo all’AIM, con la prospettiva di arrivare in futuro allo Star”.
Intermonte intende cogliere tutte le opportunità offerte dall’AIM per rendere la struttura del capitale più flessibile, valorizzare al meglio il proprio modello di partnership, supportare l’ulteriore crescita sul mercato anche per linee esterne, in particolare nel segmento dei canali digitali e nell’investment banking, e attrarre nuovi talenti anche tramite azioni e piani di stock option.
“I risultati di questo semestre confermano il nostro posizionamento e vocazione a supporto delle piccole e medie aziende italiane che portiamo avanti con dedizione da sempre. La recente operazione con QCapital e la scelta di quotarsi” ha osservato Guglielmo Manetti, Amministratore Delegato di Intermonte, “vanno proprio in questa direzione: continuare a crescere e remunerare i nostri azionisti, come abbiamo sempre fatto, cogliere tutte le opportunità di sviluppo sul mercato anche per linee esterne”.
Il modello di business è altamente redditizio (rapporto costi/ricavi al 63,3%) e diversificato, poggiando su quattro aree di attività (Investment Banking, Global Markets, Sales & Trading, Digital Division & Advisory) che crescono in modo equilibrato, con un basso consumo di capitale, e contribuiscono tutte allo sviluppo armonico dei ricavi. Si contraddistingue inoltre per un’elevata remunerazione per gli azionisti attraverso una costante politica di distribuzione di dividendi, con un payout medio negli ultimi due anni superiore al 90%
Il Gruppo ha di recente ulteriormente diversificato il proprio business nel segmento dei club deal, grazie alla partnership con QCapital – società attiva in investimenti in private equity attraverso Club Deal – per un innovativo progetto che applica tale meccanismo al public market e volto a investire in minoranze quotate o pre-IPO di società italiane.
Il gruppo, da sempre focalizzazione nel segmento delle medie e piccole imprese italiane, si propone come advisor in grado di rispondere alle diverse esigenze finanziarie delle PMI. Dalla quotazione, come nel recente caso dei cantieri navali “The Italian Sea Group” al miglioramento della visibilità e il profilo di sostenibilità, informazioni sempre più richieste dagli investitori istituzionali.
Nel processo di ammissione alla quotazione, Intermonte è supportata da Intesa Sanpaolo, tramite la divisione “IMI Banca”, che agirà in qualità di Global Coordinator e Bookrunner e da BPER Banca, in qualità di Nominated Advisor (Nomad). Lo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici è il consulente legale incaricato di seguire l’operazione.
