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Piano ESG

Amundi, nuovo “Piano ESG 2025” per favorire una transizione socio-ambientale equa

Amundi, leader europeo negli investimenti responsabili con oltre 800 miliardi di euro di masse gestite con un approccio ESG (Environment, Social, Governance), lancia il piano d’azione “Ambition 2025” in ambito sociale e climatico da qui al 2025. Con l’ambizione di rafforzare ulteriormente il proprio impegno, il piano stabilisce obiettivi sia per le soluzioni di risparmio e di investimento per la clientela sia per la politica di coinvolgimento (engagement) di Amundi nei confronti delle aziende. Gli obiettivi ESG saranno inclusi nella remunerazione degli alti dirigenti, e inoltre Amundi presenterà la propria strategia sul clima anche agli azionisti. Il piano fa parte del Progetto Società del Gruppo Crédit Agricole, articolato attorno a tre priorità: il clima, la coesione sociale e le transizione agricola e agroalimentare.

Fin dalla sua costituzione nel 2010, Amundi ha fatto degli investimenti responsabili uno dei suoi pilastri
fondanti. Nel 2018, la società ha presentato un piano d’azione triennale con l’obiettivo di adottare un approccio
100% responsabile.
Tre anni dopo, Amundi si è affermata come leader negli investimenti responsabili attraverso due canali principali.

In primo luogo, con soluzioni di risparmio e investimento: il 100% dei fondi aperti gestiti attivamente incorporano criteri ESG e puntano ad ottenere un punteggio ESG più elevato del benchmark, sovrappesando o sottopesando nei portafogli le aziende in funzione del loro contributo alle questioni ambientali e sociali; gli investimenti responsabili nella gestione passiva, sono attualmente pari a circa 80 miliardi di euro (dai 19 miliardi nel 2018) spinti dallo sviluppo di un’offerta di tipo ESG e sul clima; gli asset sono dedicati a specifiche iniziative che promuovono la transizione energetica o la coesione sociale per un ammontare di 31 miliardi di euro (dai 10 miliardi nel 2018); la società ha creato il più grande fondo per l’economia solidale in Francia, Amundi Solidarité, con 400 milioni di euro di masse investite nell’economia sociale e solidale (da 200 milioni nel 2018); infine, lo sviluppo di un servizio di advisory ESG dedicato agli investitori istituzionali e ai distributori per supportarli durante il loro percorso ESG.

In secondo luogo, tramite il voto e l’engagement nei confronti delle aziende: è stata fatta un’analisi sistematica, nel dialogo con le aziende, del livello del loro contributo alle questioni ambientali e sociali. Amundi esercita il suo diritto di voto concentrandosi su due temi principali: le questioni climatiche e la coesione sociale. Nel 2020 Amundi ha votato in oltre 4.000 assemblee scoietarie annuali e ha avviato un dialogo sulla transizione energetica e il cambiamento climatico con 472 aziende.

Sulla base dei progressi già ottenuti, e soprattutto consapevole degli sforzi ancora necessari per tutti i settori e
le aziende per allinearsi all’Accordo di Parigi mantenendo la coesione sociale, Amundi col nuovo Piano vuole rafforzare il proprio impegno. Oltre ad aver aderito alla Net Zero Asset Managers Initiative nel luglio 2021, Amundi è impegnata oggi nella realizzazione di un percorso più veloce verso la decarbonizzazione presentando il nuovo piano, che si basa su tre obiettivi: impegnarsi affinché le sue soluzioni di risparmio progrediscano ulteriormente nell’investimento responsabile, chiedere a un numero maggiore di imprese di definire strategie credibili di allineamento all’obiettivo Net Zero 2050 e assicurare il supporto alle nuove ambizioni da parte dei propri dipendenti e degli azionisti.

Per le sue soluzioni di risparmio e tecnologiche, inoltre, Amundi si impegna a: introdurre un nuovo rating di transizione ecologica che valuti l’impegno delle aziende per decarbonizzare i loro processi operativi e lo sviluppo di attività sostenibili, da applicare a 400 miliardi di euro di fondi aperti a gestione attiva. Per incoraggiare le imprese a realizzare questa trasformazione, i portafogli punteranno ad avere un profilo di transizione ecologica migliore del loro universo di investimento. Di conseguenza, i portafogli sovrappeseranno le aziende che si sono maggiormente impegnate nella transizione energetica; offrire fondi aperti in tutte le asset class con un obiettivo di investimento Net Zero 2050; raggiungere 20 miliardi di euro di patrimonio in fondi ad impatto che investiranno in imprese che ricercano performance positive a livello ambientale e sociale. L’impatto sarà misurato e comunicato su base annuale; garantire che il 40% della propria gamma di fondi passivi sia costituito da fondi ESG; sviluppare Alto Sustainability, una soluzione tecnologica di analisi concepita per supportare gli investitori nel prendere decisioni valutando l’impatto sociale e ambientale del loro portafoglio.

Per quanto riguarda il voto e l’engagement con le aziende, invece, la società nei prossimi anni intende: collaborare con ulteriori 1000 aziende per definire strategie credibili per ridurre le emissioni di gas serra, per votare alle assemblee societarie annuali e per collegare a queste strategie i pacchetti retributivi del management; a partire dal 2022 escludere dai portafogli le aziende che generano oltre il 30% della loro attività dalla produzione di petrolio e gas non convenzionali.

Gli impegni di Amundi richiesti alle altre aziende sono rivolti anche alla propria struttura interna, per questo la società ha stabilito di: tener conto del grado di raggiungimento di questi obiettivi ESG (peso del 20% sul totale dei
criteri) nel calcolo dei KPI
relativi al raggiungimento degli obiettivi da parte dei 200 dirigenti più alti in grado. Saranno inoltre stabiliti obiettivi ESG per tutti i gestori di portafoglio e i commerciali; ridurre le proprie emissioni dirette di gas serra di circa il 30% (rispetto al 2018) per dipendente nel 2025; presentare la propria strategia climatica agli azionisti in occasione della prossima assemblea societaria annuale nel 2022.

“Il piano d’azione che abbiamo sviluppato nel 2018 si basava sul principio secondo cui il compito di un asset manager non è solo investire nel mondo com’è, ma anche nel mondo come dovrebbe essere, con due temi principali: il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali”, ha dichiarato Valérie Baudson, Chief Executive Officer di Amundi, ” Il nostro nuovo “Piano ESG 2025″ è ancora più impegnativo e punta ad allineare tutti i nostri stakeholder: investitori, imprese, dipendenti e azionisti. L’accelerazione dei nostri impegni ESG sarà la principale leva di crescita di Amundi in tutto il mondo”.

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