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Chiesa

Finanza ed etica: lo IOR lancia due indici azionari con Morningstar

L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), in collaborazione con Morningstar, ha lanciato due indici azionari costruiti secondo criteri coerenti con i principi etici cattolici. L’iniziativa si inserisce in un percorso di progressivo allineamento tra attività di investimento e Dottrina sociale della Chiesa, con l’obiettivo di rendere più strutturata e verificabile la coerenza tra valori dichiarati e scelte di portafoglio.

I due benchmark selezionano cinquanta società ciascuno, con un focus su titoli a media e grande capitalizzazione, sulla base di criteri che integrano dignità umana, impatto sociale e ambientale, responsabilità verso il creato ed esclusione di attività non compatibili con l’insegnamento della Chiesa. L’obiettivo è fornire benchmark trasparenti e verificabili per chi intende orientare le proprie scelte finanziarie in modo coerente con i valori cattolici. La metodologia combina i criteri etici con criteri finanziari tradizionali, cercando di garantire al tempo stesso coerenza valoriale e solidità tecnica nella costruzione dell’indice.

L’operazione rappresenta un passaggio ulteriore nel processo di riorganizzazione e rafforzamento della governance finanziaria dell’Istituto. Negli ultimi anni lo IOR ha infatti puntato a migliorare trasparenza, controlli interni e standard operativi, anche per superare le criticità reputazionali legate al passato. L’introduzione di benchmark proprietari coerenti con la propria politica di investimento consolida questo percorso, offrendo parametri di riferimento più aderenti alla propria identità istituzionale.

IOR: dal documento “Mensuram Bonam” agli strumenti operativi

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Mensuram Bonam, documento promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali che ha evidenziato la necessità di dotare la finanza cattolica di strumenti concreti e criteri condivisi. I nuovi indici rappresentano proprio la risposta operativa a questa sollecitazione: passare dai principi alla misurazione, dalla visione all’allocazione del capitale.

In questo contesto si colloca anche il contributo accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La rettrice, Elena Beccalli, ha recentemente ricordato come il cosiddetto “capitale cristiano” in Europa superi gli 800 miliardi di euro: una massa significativa di risorse che, se orientata con competenza e discernimento, può incidere in modo sostanziale sui modelli di sviluppo economico e sociale.

In Cattolica nasce il corso “Executive Finanza ed Ecologia Integrale”

Proprio dalla consapevolezza di questa responsabilità nasce il Corso Executive Finanza ed Ecologia Integrale promosso da ALTIS Università Cattolica. Il percorso integra Dottrina sociale della Chiesa, criteri ESG e strumenti finanziari avanzati, con un taglio operativo rivolto a economi diocesani, amministratori e responsabili economico-gestionali di enti religiosi, oltre che a operatori finanziari impegnati nella gestione faith-based di patrimoni e investimenti.

Il programma offre:

  • Formazione pratica per costruire portafogli sostenibili coerenti con i valori della fede, le Linee Guida CEI e il documento Mensuram Bonam;
  • Faculty e testimoni d’eccellenza, con la direzione scientifica della rettrice Elena Beccalli e la docenza di Alessandra Viscovi, Chiara Tintori e Claudio Kofler, oltre al coordinamento scientifico di Mariarosa Borroni e Alessandra Viscovi;
  • Strumenti concreti e applicativi per tradurre i principi in scelte di investimento verificabili;
  • Formula executive, compatibile con l’attività lavorativa, articolata in tre moduli online in diretta streaming.

Un mercato che si struttura

Il lancio degli indici da parte dello IOR conferma che il mercato finanziario sta sviluppando strumenti sempre più strutturati per intercettare la domanda di investimenti coerenti con criteri etici e religiosi. In un contesto in cui l’integrazione ESG è ormai parte integrante delle strategie di asset management, la finanza cattolica punta a qualificarsi ulteriormente, rafforzando coerenza valoriale, accountability e impatto.

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