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Crescita sostenibile

CRIF: i prestiti green raggiungono 887 milioni di euro in Italia

Il totale finanziato nel 2025 per il credito finalizzato green ha raggiunto 887 milioni di euro, con un importo medio pari a circa 5.000 euro. L’incremento, confrontato il secondo semestre con il primo, si è registrato al 49%, dimostrando un consolidamento della crescita in Italia e riflettendo un dinamismo stagionale e un effetto importante degli incentivi pubblici. È quanto emerge dai dati elaborati da CRIF, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing, che ha analizzato un mercato che cresce in modo strutturato, guidato anche da una domanda sempre più attenta alle tematiche ambientali e da un’offerta creditizia in espansione. 

“I nostri dati confermano che il credito green è una componente strutturale del mercato del credito al consumo, in cui clienti sempre più consapevoli utilizzano il finanziamento come leva per accelerare la propria transizione sostenibile” ha commentato Antonio Deledda, Executive Director di CRIF. “In questo scenario, il sistema bancario e finanziario ha un ruolo abilitante che va oltre la semplice erogazione di credito: accompagnare famiglie e imprese verso scelte sostenibili significa contribuire concretamente alla transizione energetica e ambientale del Paese. È una responsabilità che gli operatori più lungimiranti hanno già fatto propria, e i dati confermano che la sostenibilità può diventare una leva concreta di valore e ulteriore crescita”. 

Chi ricorre ai prestiti green?

Tra i diversi segmenti di clientela, le persone fisiche rappresentano la componente principale con una quota dell’88% sul totale finanziato, seguite dalle ditte individuali (6,2%) e dalle società (5,8%).

Riguardo il profilo demografico e l’età dei prestatari, tra le persone fisiche sono gli over 50 la categoria principale che accede al credito finalizzato green. Il dato che mostra come la transizione ambientale non sia prerogativa solo delle generazioni più giovani e racconta di un’ampia fascia di clientela con maggiore capacità di spesa e con un patrimonio immobiliare e abitativo da valorizzare.

Dal punto di vista delle classi di importo dei finanziamenti, la fascia fino a 5.000 euro è la prevalente (33,7%), seguita da quelle tra 5.000 – 9.999 euro (20,7%) e tra 10.000 – 14.999 euro (18,6%). Un profilo coerente con interventi di efficientamento energetico di medie dimensioni, accessibili a una platea ampia di consumatori.

Fonte: EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF (anno 2025)

Energia e infissi trainano il mercato

L’analisi per singolo comparto evidenzia come guidino il mercato i prestiti finalizzati della categoria “Energia”, con un peso del 39% sul totale finanziato nel 2025 e una crescita del 45% nel secondo semestre 2025 rispetto al semestre precedente. Il segmento “Infissi” si conferma al secondo posto con il 34% dei volumi erogati e registra il dato di crescita più significativo: un aumento del 80% in confronto tra i due semestri del 2025. A seguire, il comparto “Stufe” con il 16% dei volumi, in crescita del 42%, e i prestiti finalizzati relativi a “Bici” con il 6%, unico dato in calo dell’11%.

Fonte: EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF (anno 2025)

Nel nostro Paese sono attivi complessivamente tra i 10.000 e 10.500 dealer green convenzionati, con il segmento “Energia” che esprime il numero più elevato di operatori di 4.000 – 4.500,  seguiti dagli “Infissi”, con 3.000 – 3.500 dealer, un numero in crescita del 6,3% rispetto al 2024.

Contenuto il rischio di credito

Un elemento che contraddistingue il comparto è inoltre la buona qualità del credito: secondo gli score CRIF, il 57,9% dei prestiti green si colloca infatti nella classe di rischio basso, il 36,3% in quella media e solo l’1,9% in quella alta. Dati che confermano le opportunità di crescita sostenibile che offre il mercato anche per gli operatori finanziari.

Fonte: EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF (anno 2025)

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