Banco BPM: risultati ESG 2025

Risultati ESG

Banco BPM: 2,08 mld utile netto e accelera sull’ESG, vicini i target al 2027

Banco BPM ha archiviato l’esercizio 2025 con un utile netto di 2,08 miliardi di euro, un risultato che non solo supera la guidance ma proietta la banca vicina ai target fissati per il 2027. A trainare i conti sono la crescita delle commissioni, l’aumento del 33% delle nuove erogazioni e una solida posizione patrimoniale, ma anche un’accelerazione sul fronte della sostenibilità: 7,6 miliardi di nuovi finanziamenti per progetti di decarbonizzazione, 1,75 miliardi di emissioni Green, Social e Sustainability Bond e il 40% dei titoli del portafoglio Corporate con caratteristiche ESG, obiettivo 2027 centrato con due anni di anticipo.

Nel corso del 2025, Banco Bpm ha registrato proventi operativi per 5,95 miliardi, dato in crescita del 2,5% rispetto al 2024 nonostante il calo del 9,1% del margine di interesse fermo a 3,1 miliardi (contro 3,4 miliardi dell’anno precedente) “per effetto”, spiega il gruppo, “della contrazione dello spread commerciale, conseguente alla dinamica dei tassi di interesse”. Valori compensati dalla crescita delle commissioni nette, balzate del 21,4% da 2 a 2,49 miliardi di euro nel periodo di riferimento. Gli oneri sono stati pari a 2,7 miliardi, in crescita del 3,1%.

Crescono del 33% le nuove erogazioni, pari a 28,3 miliardi a fine dicembre, con il 73% dei prestiti concentrato nel Nord Italia. Il Npe ratio netto è all’1,22%, mentre il Cet 1 ratio pro forma è al 13,76%.

Banco Bpm per l’esercizio del 2026 stima di poter “superare il risultato pretasse previsto nel Piano Strategico, contribuendo così a mitigare l’impatto delle modifiche alla normativa fiscale incluse nella legge di bilancio 2026”. “Tale proiezione, unita alla significativa capacità di generazione organica di capitale dimostrata dal gruppo, permette quindi di confermare gli obiettivi di distribuzione delineati dal management, nonostante gli headwinds fiscali e gli oneri sistemici”, si legge nel documento.

Il board proporrà ai soci un dividendo a valere sul 2025 da 1 euro per azione, tra i 46 centesimi di anticipo staccati a novembre e 54 centesimi attesi in pagamento il 22 aprile, per un payout ratio dell’80%. La remunerazione totale è di 1,5 miliardi, tra i 691,6 milioni di anticipo e i 818,2 milioni di saldo.

Risultati ESG di Banco BPM

Nonostante un contesto operativo in costante mutamento, Banco BPM ha accelerato lungo il percorso del Piano Strategico 2024-2027, trasformando la propria ambizione in risultati tangibili. Sul fronte ambientale, la banca ha erogato 7,6 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio e lungo termine per progetti di decarbonizzazione o destinati a settori a basse emissioni. Si tratta di un volume che supera nettamente sia i 5,7 miliardi del 2024, sia l’obiettivo di budget 2025 che era stato fissato sotto la soglia dei 6 miliardi.

Il supporto alla clientela ha beneficiato dell’avvio della commercializzazione dei nuovi Sustainable Linked Loans e di specifiche iniziative finalizzate a supportare la clientela del gruppo, in particolare quella di minori dimensioni, per effettuare i necessari interventi di prevenzione, mitigazione e copertura dei potenziali danni causati da manifestazioni climatiche avverse, aumentandone la consapevolezza grazie all’intensa attività formativa erogata dalla ESG Factory. Nonostante la conclusione dell’iniziativa internazionale Net-Zero Banking Alliance (NZBA), ufficializzata a ottobre 2025, anche nello scorso esercizio è proseguito l’impegno di Banco BPM al supporto alla transizione della propria clientela Corporate verso un’economia carbon-neutral: i dati consuntivi del 2025 evidenziano intensità emissive di gas serra in linea con il percorso delineato per raggiungere gli obiettivi intermedi 2030 di decarbonizzazione dei portagli crediti e titoli del Banking Book in ognuno dei 5 settori identificati come prioritari (Automotive, Cement, Coal, Oil and Gas, Power Generation), in piena coerenza con i Piani di Transizione NZBA approvati dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, che illustrano il dettaglio delle azioni che Banco BPM ha individuato per raggiungere efficacemente i target menzionati.

Banco BPM si è distinta come la prima banca italiana a pubblicare un European Green Bond Factsheet, documento che illustra in modo trasparente ed esaustivo l’utilizzo dei proventi derivanti dall’emissione di strumenti finanziari green, e, subito dopo, la prima nel Paese (e seconda in Europa) a emettere un European Green Bond da 500 milioni di euro. Il successo è stato immediato: gli ordini degli investitori istituzionali hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro, garantendo benefici diretti anche in termini di pricing. Parallelamente, il Gruppo ha supportato le imprese più piccole attraverso la propria ESG Factory, fornendo consulenza per gestire i rischi climatici e lanciando i nuovi Sustainable Linked Loans.

Sul versante sociale, nel corso dell’anno, la banca ha emesso una obbligazione e il suo primo covered bond Social nell’ambito del proprio Green, Social and Sustainability (GS&S) Bonds framework, per un totale di 1,25 miliardi di euro. Internamente, il gruppo ha continuato a valorizzare il personale, aumentando la quota di donne in posizioni manageriali al 33% e incrementando lo smart-working al 38%, puntando dritto al target finale del 40% del Piano Strategico. L’impegno formativo è stato altrettanto massiccio, con ben 233 mila ore di formazione ESG erogate ai dipendenti.

I nuovi prestiti al terzo settore nel 2025 sono risultati pari a 236 milioni di euro (erano stati 202 milioni nel 2024), mentre l’ammontare di donazioni e sponsorizzazioni per progetti sociali e ambientali ha raggiunto 6,7 milioni di euro, rispetto a un obiettivo minimo di 5 milioni in media d’anno sul triennio di Piano Strategico e a un dato 2024 che si era fermato a 6,3 milioni.

Nel corso dell’anno la governance di sostenibilità del gruppo è stata riconosciuta dalle agenzie di rating internazionali. Ben quattro delle sei agenzie che assegnano un rating unsolicited in ambito ESG hanno migliorato la valutazione ESG di Banco BPM nel 2025. Tra queste spiccano MSCI, che ha elevato il giudizio da A ad AA, posizionando il Gruppo nel cluster dei “Leader”, e ISS ESG, che ha confermato l’ingresso nel prestigioso “Prime Status”. Con il 40% dei titoli in portafoglio che già presentano caratteristiche ESG, Banco BPM ha già centrato con due anni di anticipo uno dei target chiave del 2027, confermandosi un conglomerato finanziario resiliente, inclusivo e profondamente orientato al futuro.

Considerando i bond del portafoglio Corporate di proprietà, contabilizzati nel Banking Book, alla fine del 2025 il 40% dei titoli presenta caratteristiche ESG, segnando un incremento di 5 punti percentuali rispetto al 2024 e allineandosi perfettamente al target fissato per il 2027. Parallelamente, le emissioni complessive di Green, Social e Sustainability (GS&S) Bonds hanno raggiunto quota 1,75 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,50 miliardi dell’anno precedente. Un contributo decisivo è arrivato anche da Banca Akros che, nel ruolo di Joint Bookrunner e Lead Manager, ha supportato l’emissione di 9,7 miliardi di euro in obbligazioni ESG per emittenti terzi, superando ampiamente l’obiettivo annuo e confermando il ruolo del Gruppo come motore della transizione per l’intero mercato.

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