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Blue Economy

Acea emette il primo Blue Bond italiano da 500 milioni: domanda oltre tre volte l’offerta

Acea porta sul mercato la prima emissione pubblica italiana in formato Blue Bond. Le risorse raccolte finanzieranno interventi per l’efficienza delle reti e la resilienza delle infrastrutture idriche.

Acea ha completato con successo il collocamento del suo Blue Bond inaugurale da 500 milioni di euro, segnando una tappa importante per la strategia di finanza sostenibile del gruppo e per il mercato obbligazionario italiano. L’operazione rappresenta infatti la prima emissione pubblica italiana in formato Blue Bond.

L’obbligazione, della durata di sei anni, prevede una cedola del 3,375% ed è stata collocata a un prezzo di emissione pari al 99,541%, corrispondente a un rendimento del 3,461%. Il titolo sarà regolato il 2 luglio 2026 e successivamente quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana.

L’interesse degli investitori istituzionali è stato particolarmente elevato, con le richieste che hanno superato di oltre tre volte l’ammontare offerto, confermando la fiducia del mercato nella strategia industriale e finanziaria del gruppo guidato da Acea e nella crescente rilevanza degli investimenti legati alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

L’emissione è stata realizzata nell’ambito del Green & Blue Financing Framework pubblicato dalla società nel 2025 e a valere sul programma EMTN da 5 miliardi di euro.

Perché il Blue Bond di Acea è una novità per il mercato italiano

L’operazione assume un significato particolare perché rappresenta la prima emissione pubblica italiana strutturata come Blue Bond.

Il collocamento consente ad Acea di ampliare ulteriormente il ricorso agli strumenti di finanza sostenibile, rafforzando il collegamento tra raccolta di capitali e investimenti con impatti ambientali misurabili. La forte domanda registrata durante il bookbuilding evidenzia inoltre il crescente interesse degli investitori verso strumenti dedicati alla gestione dell’acqua, considerata una delle principali sfide ambientali ed economiche dei prossimi decenni.

Secondo quanto comunicato dalla società, l’emissione dovrebbe ricevere un rating pari a Baa1 da Moody’s e BBB+ da Fitch Ratings.

Come saranno utilizzati i 500 milioni raccolti da Acea

I proventi dell’emissione saranno destinati al finanziamento e al rifinanziamento di progetti selezionati in linea con il Green & Blue Financing Framework del gruppo.

Tra gli interventi previsti figurano la riduzione delle perdite di rete e incremento dell’efficienza idrica, potenziamento e resilienza delle infrastrutture idriche anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici e il miglioramento della capacità e della qualità del trattamento delle acque reflue, promuovendo il riuso della risorsa.

Secondo Acea, tali interventi contribuiranno in particolare al raggiungimento dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 6 delle Nazioni Unite, dedicato all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, e dell’SDG 13 relativo alla lotta contro il cambiamento climatico.

Cosa sono i Blue Bond

I Blue Bond sono obbligazioni sostenibili i cui proventi vengono destinati esclusivamente al finanziamento o al rifinanziamento di progetti collegati alla tutela delle risorse idriche e degli ecosistemi acquatici.

Si tratta di uno strumento relativamente recente nel panorama della finanza sostenibile, nato per sostenere investimenti finalizzati alla gestione efficiente dell’acqua, alla riduzione dell’inquinamento idrico, alla protezione degli ambienti marini e alla resilienza delle infrastrutture di fronte agli effetti del cambiamento climatico.

La crescente attenzione verso questi strumenti riflette una delle principali sfide ambientali dei prossimi decenni. Secondo le Nazioni Unite, l’aumento della domanda d’acqua, la siccità e gli effetti del cambiamento climatico stanno mettendo sotto pressione i sistemi idrici in molte aree del mondo, rendendo necessari investimenti sempre più consistenti nelle infrastrutture e nella gestione efficiente della risorsa.

Blue Bond, Green Bond, Blue Economy e Green Economy: quali differenze

Blue Bond e Green Bond appartengono entrambi alla categoria delle obbligazioni sostenibili, ma si differenziano per il tipo di investimenti finanziati.

I Green Bond possono sostenere un’ampia gamma di progetti ambientali, dalle energie rinnovabili all’efficienza energetica, dalla mobilità sostenibile all’economia circolare. I Blue Bond rappresentano invece una categoria più specializzata e destinano i proventi esclusivamente a iniziative legate alla gestione dell’acqua e alla tutela degli ecosistemi acquatici, come reti idriche, depurazione, riuso delle acque, adattamento climatico e protezione degli habitat marini.

La stessa distinzione vale tra Green Economy e Blue Economy. La Green Economy comprende l’insieme delle attività economiche orientate alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dell’impatto sul clima. La Blue Economy ne rappresenta una componente specifica, focalizzata sull’utilizzo sostenibile delle risorse idriche, dei mari e degli oceani.

In altre parole, tutti i progetti della Blue Economy rientrano nella più ampia transizione verso un’economia verde, ma concentrano la propria attenzione sulle sfide legate all’acqua, alla sicurezza idrica e alla tutela degli ecosistemi acquatici.

Cresce il mercato della Blue Economy e dei Blue Bond

L’attenzione verso la Blue Economy è destinata ad aumentare nei prossimi anni. Secondo il Blue Economy Monitor realizzato da Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi School of Management, il valore della Blue Economy in Italia raggiunge 64,6 miliardi di euro di valore aggiunto e supera il milione di occupati, collocando il Paese tra i primi cinque in Europa per contributo all’economia del mare.

In questo contesto si inserisce anche lo sviluppo del mercato dei Blue Bond. Pur restando una nicchia rispetto ai Green Bond, queste emissioni stanno registrando una crescita significativa grazie all’aumento degli investimenti richiesti per affrontare siccità, cambiamenti climatici, stress idrico e ammodernamento delle infrastrutture. Secondo stime diffuse nel 2025 dall’Observer Research Foundation, infatti, le emissioni cumulative globali di Blue Bond hanno raggiunto circa 15,2 miliardi di dollari, più che raddoppiando rispetto agli anni precedenti. Nonostante questa crescita, il comparto rappresenta ancora meno dello 0,3% dell’intero mercato mondiale delle obbligazioni sostenibili, lasciando ampi margini di sviluppo.

In questo scenario, il debutto di Acea nel mercato dei Blue Bond rappresenta non soltanto un passaggio rilevante per il gruppo, ma anche un banco di prova per lo sviluppo in Italia di strumenti finanziari dedicati alla gestione sostenibile della risorsa idrica, un tema destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie ESG di imprese e investitori.

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