Il finanziamento con UniCredit, dal valore di oltre 39 milioni di euro, accompagna il percorso di crescita di vexuvo che, in tre anni, ha sviluppato una pipeline di circa 3 GW tra progetti agrivoltaici e sistemi di accumulo energetico (BESS)
Sostenere la crescita e l’innovazione nel settore delle energie rinnovabili e accelerare sulla transizione energetica, per poter contribuire all’indipendenza energetica dell’Italia. È questo l’obiettivo di vexuvo, operatore nazionale attivo nello sviluppo, progettazione, costruzione e gestione di impianti agrivoltaici e di accumulo, che ha perfezionato con UniCredit un’operazione di project finance del valore complessivo di 39.3 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di quattro impianti agrivoltaici con una capacità installata complessiva di circa 33 MW, distribuiti tra Puglia (circa 12 MW), Calabria (circa 9,2 MW) e Veneto (circa 11,8 MW).
“Crediamo che la transizione energetica debba tradursi in un’opportunità concreta di sviluppo per le comunità locali, creando infrastrutture che convivono con l’attività agricola, attraggono investimenti e producono benefici ambientali, economici e sociali” ha dichiarato Andrea Cristini, CEO e Co-Founder di vexuvo. “È questa la visione che guida la crescita di vexuvo e che continuerà a orientare il nostro piano di sviluppo nei prossimi anni”.
L’operazione si inserisce in un percorso di crescita che, in soli tre anni di attività, ha portato vexuvo a costruire una pipeline di circa 3 GW, composta da oltre 800 MW di progetti agrivoltaici e 2,2 GW di progetti Battery Energy Storage System (BESS), affermandosi tra gli operatori più dinamici nel settore della transizione energetica. Il 2025 ha rappresentato un anno di forte consolidamento del piano industriale della società. vexuvo ha perfezionato un accordo con un primario operatore internazionale per la cessione di 1,5 GW di progetti di storage, di cui 364 MW già autorizzati, e ha registrato un significativo avanzamento della propria pipeline agrivoltaica, ottenendo l’autorizzazione per circa 100 MW di nuovi impianti, 30 MW dei quali attualmente in costruzione. A questi si aggiungono autorizzazioni ambientali per ulteriori 190 MW, il parere favorevole della Commissione Tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per circa 140 MW di ulteriori progetti.
La società si è inserito inoltre tra le principali procedure competitive del settore, aggiudicandosi 64 MW nell’ambito del bando Agrivoltaico Avanzato, 14 MW nell’ambito del FER X Transitorio e 47 MW nell’ambito del FER X NZIA, confermando la competitività della propria piattaforma di sviluppo.
“Per UniCredit, accompagnare vexuvo significa contribuire alla realizzazione di impianti nei quali la generazione di energia rinnovabile non sottrae valore all’agricoltura ma viene progettata per convivere con essa” ha dichiarato Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. “In Puglia, Calabria e Veneto, dove il potenziale energetico si innesta su filiere agricole rilevanti, questa integrazione può attivare investimenti, competenze e nuove prospettive di sviluppo per le economie locali. Il project finance è lo strumento più adatto quando dietro la crescita ci sono asset concreti, un impianto progettuale solido e flussi finanziari sostenibili nel tempo”.
