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Energia

Rinnovabili, entro l’anno incentivi per idroelettrico

Incentivi in arrivo entro il 2022 per il settore idroelettrico nazionale. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha infatti dichiarato che il governo prevede entro l’anno “di adottare un nuovo decreto incentivi che terrà in particolare considerazione questa fonte di produzione di energia elettrica rinnovabile”. Il ministro ha aggiunto che “si darà continuità alla politica incentivante sin qui intrapresa, da ultimo con l’adozione del decreto ministeriale del 4 luglio 2019, il cosiddetto ‘Fer 1′”.

Cingolani, rispondendo al question time alla Camera, ha ricordato come “la Commissione Europea aveva avviato una procedura di infrazione, recentemente archiviata, nei confronti del nostro Paese proprio riguardo la disciplina delle concessioni idroelettriche; l’archiviazione è scaturita dalla considerazione per cui le caratteristiche peculiari del settore in Italia non giustificavano il proseguimento di detta procedura”.

“Considerato che anche la Francia ha espresso l’intenzione di prorogare le proprie concessioni al 2041, appare fondamentale definire in sede europea una disciplina uniforme per tutti gli Stati membri che, nel rispetto delle normativa europea, tuteli lo sviluppo di un asset strategico per il settore energetico italiano”, ha aggiunto il ministro. 

Nel corso del question time, Cingolani si è anche espresso sulla questione della dipendenza energetica da Mosca, indicando che tra le azioni intraprese dal Governo per sostituire i 30 miliardi di metri cubi di gas importati dalla Russia c’è quella di trovare nuove fonti di approvvigionamento. “Ci sono sette Stati con cui stiamo trattando con coperture che in tempi abbastanza rapidi copriranno il fabbisogno”, ha dichiarato il ministro. “In questa fase abbiamo quattro azioni in corso. La prima è ottimizzare la nostra capacità di produrre gas: i nostri rigassificatori sono tre, vanno avanti al 60% del tempo, normalmente, l’estate non producono. Li manderemo al 100% e produrranno 4-5 miliardi di metri cubi in più. Ottimizzeremo al massimo della capacità il Tap, un altro miliardo e mezzo di metri cubi”.