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Economia circolare

In Molise nasce il primo impianto italiano di pirolisi della plastica su scala industriale

In Molise è in fase di realizzazione il primo impianto italiano di pirolisi della plastica su scala industriale. La struttura, in costruzione a Pettoranello del Molise, in provincia di Isernia, dovrebbe entrare in funzione entro il 2026 e sarà dedicata al trattamento di rifiuti plastici difficili da riciclare con i metodi tradizionali.

Il progetto prevede la lavorazione di circa 20.000 tonnellate all’anno di scarti plastici misti, come ad esempio i film plastici o altre frazioni non recuperabili tramite riciclo meccanico. Attraverso il processo di pirolisi questi rifiuti verranno trasformati in circa 16.000 tonnellate di olio di pirolisi, una materia prima che potrà essere riutilizzata nell’industria petrolchimica per produrre nuovi materiali plastici. Nello specifico, l’olio prodotto sarà destinato al settore petrolchimico grazie a un accordo di lungo periodo con Shell Chemicals, che si è impegnata ad acquistare l’intera produzione prevista dalla struttura. Secondo le stime, il valore di questo flusso commerciale potrebbe superare i 20 milioni di euro l’anno.

L’impianto sarà gestito dalla società Recupero Etico Sostenibile (RES), che ha investito circa 40 milioni di euro nel progetto, di cui 9,6 milioni provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La tecnologia utilizzata è stata sviluppata dalla società olandese BlueAlp, specializzata nel riciclo chimico dei polimeri.

Il nuovo stabilimento sorgerà accanto ad altri impianti già operativi nello stesso sito, dedicati alla selezione e al riciclo meccanico degli imballaggi plastici. L’obiettivo è creare una filiera integrata capace di gestire l’intero ciclo dei rifiuti plastici, dalla raccolta fino alla produzione di nuove materie prime secondarie.

Secondo l’azienda, l’infrastruttura rappresenta un primo passo verso lo sviluppo del riciclo chimico della plastica in Italia. In Europa la tecnologia della pirolisi è già diffusa e la capacità produttiva continua a crescere, mentre nel Paese sono ancora limitati gli impianti industriali di questo tipo.

Il progetto si inserisce quindi nel più ampio percorso di transizione verso modelli di economia circolare, con l’obiettivo di ridurre il ricorso alla discarica e recuperare valore da rifiuti che oggi hanno poche possibilità di essere riutilizzati nei cicli produttivi.

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