A Roma il confronto sulla mobilità del futuro prosegue nella seconda giornata di ECO. I dati Isfort mostrano una sostenibilità ferma al 34%, ma cresce la disponibilità degli italiani a usare bici e trasporto pubblico.
Secondo e ultimo giorno per la quarta edizione di ECO – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, appuntamento romano dedicato alla trasformazione della mobilità urbana e alle città del futuro. Il Festival prosegue negli spazi di Roma Eventi, in Piazza di Spagna, mettendo a confronto istituzioni, imprese, esperti e mondo della ricerca su trasporti, innovazione, sicurezza, tecnologia e qualità della vita urbana.
La prima giornata ha portato al centro del dibattito anche i numeri dell’Osservatorio Audimob di Isfort. La fotografia restituisce un Paese nel quale la domanda di mobilità è tornata a crescere, ma il cambio di passo sul fronte della sostenibilità resta più lento. L’automobile privata continua infatti a rappresentare oltre il 60% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico rimane sotto il 10%.
L’Indice di mobilità sostenibile elaborato da Isfort, che considera gli spostamenti a piedi, in bicicletta e micromobilità e attraverso il trasporto pubblico, nel 2025 si è fermato al 34%, sostanzialmente lo stesso livello del 2000. Un dato che evidenzia quanto la transizione sia ancora incompleta, nonostante alcuni segnali di cambiamento. Cresce infatti il ricorso alle due ruote e aumenta la disponibilità degli italiani a modificare le proprie abitudini: il 38,2% dichiara di voler utilizzare di più la bicicletta, mentre il 36,3% vorrebbe aumentare l’uso del trasporto pubblico. Anche la distanza degli spostamenti offre un’indicazione importante: oltre l’80% dei viaggi avviene entro 10 chilometri eppure, nel 2025, il 27,3% degli spostamenti fino a due chilometri è stato effettuato in automobile.
È in questo scenario che il tema dell’integrazione tra modalità di trasporto assume un ruolo centrale. A sottolinearlo, come riportato da ANSA, è stata anche la direttrice operations di Regionale, brand di Trenitalia, Maria Annunziata Giaconia che ha sottolineato “per una mobilità sostenibile dobbiamo pianificare un sistema che sia integrato, che sia intermodale e che possa in qualche maniera consentire alle persone di lasciare l’auto privata per un sistema di trasporto che offra una maggiore flessibilità”. Un’impostazione che riguarda anche la dimensione digitale, dai biglietti acquistabili tramite app alla possibilità di rendere più semplice l’accesso al trasporto pubblico.
Il secondo e ultimo giorno di ECO porta dunque avanti una discussione che parte dai dati per interrogarsi sulle soluzioni: come rendere realmente competitivo il trasporto pubblico, favorire bici e micromobilità, integrare i diversi servizi e costruire città più intelligenti e accessibili.
