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Regolamentazione

Canada: nuove linee guida per le aziende contro il greenwashing

Il Bureau della Concorrenza del Canada ha pubblicato le linee guida definitive sulle dichiarazioni ambientali, pensate per aiutare le imprese a conformarsi alle nuove normative anti-greenwashing. Queste linee guida si applicano a tutte le affermazioni relative ai benefici ambientali di prodotti, servizi o attività aziendali.

Tra i punti centrali delle nuove direttive vi è l’attenzione particolare alle dichiarazioni che riguardano obiettivi futuri, come il raggiungimento della neutralità climatica (net zero) entro date specifiche. Tali affermazioni dovranno essere accompagnate da prove concrete e da un piano dettagliato. Il Bureau ha chiarito che dichiarazioni prive di sostanza, anche se ben intenzionate, possono essere considerate greenwashing se si basano su semplici aspirazioni anziché su strategie verificabili.

Per essere considerate legittime, le dichiarazioni devono rispettare tre criteri:

  • una chiara comprensione delle azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo;
  • un piano d’azione realistico, concreto e verificabile, con traguardi intermedi;
  • l’attuazione di misure effettive già in corso.

Queste linee guida arrivano in seguito all’introduzione, nel 2024, di modifiche al Competition Act canadese, che rafforzano il contrasto alle pratiche di marketing ingannevoli in ambito ambientale. Le nuove disposizioni vietano, ad esempio, affermazioni sui benefici ambientali di prodotti non supportate da test adeguati, oppure dichiarazioni su pratiche aziendali non fondate su dati scientifici o metodologie riconosciute a livello internazionale.

Le sanzioni previste per le violazioni sono severe, con le aziende che rischiano multe fino a 10 milioni di dollari, o 15 milioni in caso di recidiva, oppure importi pari a tre volte il beneficio economico ottenuto attraverso la pratica ingannevole, o al 3% del fatturato annuo.

L’introduzione di queste regole ha già avuto effetti concreti. Ad esempio, RBC ha deciso di ritirare il suo obiettivo di mobilitare 500 miliardi di dollari in finanza sostenibile, citando l’impatto delle nuove normative del Competition Act.

Le linee guida chiariscono che le dichiarazioni sulle prestazioni ambientali di un prodotto devono essere basate su test effettivi, condotti secondo procedure idonee a verificarne qualità, efficienza o affidabilità, escludendo fonti aneddotiche o riferimenti indiretti. Inoltre, per le affermazioni che riguardano l’impatto ambientale generale di un’azienda o di un’attività, è richiesto il ricorso a metodologie riconosciute a livello internazionale, spesso supportate da dati scientifici. In determinati casi, è necessaria anche una verifica indipendente da parte di terzi.