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BlueOrchard e KfW, nuovo fondo per promuovere le assicurazioni sul clima

BlueOrchard, società attiva a livello globale negli investimenti a impatto e parte del gruppo Schroders, ha annunciato il lancio del fondo InsuResilience Investment Fund Private Equity II (IIF PE II). Il fondo si basa sul successo della prima edizione del fondo, con una forte attenzione alla tecnologia per promuovere l’accessibilità all’assicurazione sul clima.

IIF PE II investirà in società in Asia, Africa e America Latina che operano nella catena di valore dell’assicurazione climatica, tra cui assicuratori e riassicuratori, aggregatori e società tecnologiche. Il fondo è sostenuto dalla banca di sviluppo tedesca KfW per conto del Ministero federale tedesco per la cooperazione economica e per lo sviluppo (BMZ) ed è gestito da BlueOrchard. Con un target di raccolta di 100 milioni di dollari, IIF PE II è alla ricerca di aziende in grado di avere effetti dirompenti, scalare e migliorare la resilienza delle popolazioni e delle piccole imprese dei mercati emergenti agli eventi meteorologici estremi e alle catastrofi naturali. Oltre al capitale azionario, il fondo fornisce assistenza tecnica e supporto premium alle aziende partner. Il fondo ha già ricevuto i primi committment da parte di investitori del settore privato.

Il primo IIF, chiuso a giugno 2020, ha mobilitato 80 milioni di dollari da investitori pubblici e privati. Il fondo ha effettuato nove investimenti azionari in otto Paesi e, insieme al comparto di debito gemello, a giugno 2022 raggiungerà oltre 40 milioni di beneficiari di assicurazioni sul clima in 26 Paesi. Strutturato come un partenariato pubblico-privato, il fondo ha attratto capitali da investitori affermati sia nel settore pubblico che in quello privato, tra cui la Banca europea per gli investimenti e il Soros Economic Development Fund.

“Grazie alla dimostrazione da parte di BlueOrchard che l’espansione delle assicurazioni climatiche è un tema funzionale agli investimenti a impatto, ora possiamo destinare maggiori capitali privati a queste iniziative; in questo modo, permettiamo a un maggior numero di player del settore privato di offrire un contributo significativo alla resilienza delle famiglie e delle micro, piccole e medie imprese più povere e vulnerabili contro i rischi climatici nei Paesi dove tali servizi sono ancora poco diffusi.” ha commentato Stephanie Lindemann-Kohrs, Director Global Equity and Funds presso KfW.

“Negli ultimi 20 anni abbiamo visto che i modelli di business orientati all’inclusione finanziaria hanno effettuato notevoli progressi, ottenendo una crescita più che proporzionale. Permangono tuttavia notevoli lacune, con oltre il 50% della popolazione mondiale che non è assicurata. ” ha aggiunto Felix Hermes, Head of Private Equity and Sustainable Infrastructure presso BlueOrchard, “In particolare, questo vale per il 40%-60% della popolazione dei mercati emergenti, attivo nel settore agricolo e direttamente esposto alle conseguenze del cambiamento climatico, come condizioni climatiche estreme e catastrofi naturali. Come dimostrato dal primo IIF, queste popolazioni vulnerabili possono essere raggiunte e protette meglio con un’offerta assicurativa di valore e valide soluzioni commerciali, offrendo al contempo interessanti opportunità per gli investitori.”