Gli investitori attivisti chiedono ad Amazon, Meta e Alphabet di chiarire come intendano sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale senza compromettere gli obiettivi climatici.
La corsa globale delle Big Tech all’intelligenza artificiale accelera e gli azionisti si fanno avanti portando sul tavolo un nodo cruciale: quello tra l’enorme fabbisogno energetico dei data center e gli impegni climatici assunti dalle grandi aziende tecnologiche. Stando a quanto riporta Bloomberg, infatti, gli investitori attivisti hanno chiesto formalmente ad Amazon, Meta e Alphabet di spiegare come intendano sostenere l’espansione dell’IA senza aumentare la dipendenza dai combustibili fossili e compromettere gli obiettivi di decarbonizzazione. Gli azionisti sfrutteranno le assemblee annuali per fare chiarezza e ottenere più dettagli sull’impatto ambientale delle strutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Nello specifico le proposte presentate dagli azionisti puntano a ottenere report dettagliati sulla capacità delle aziende di rispettare gli obiettivi climatici nonostante l’espansione delle infrastrutture digitali. Il nodo riguarda soprattutto i data center, strutture sempre più energivore che rischiano di aumentare la dipendenza da fonti fossili proprio mentre le società tech continuano a promuovere target di decarbonizzazione e neutralità climatica.
Dietro l’iniziativa ci sono organizzazioni attive nella finanza sostenibile e nella shareholder advocacy, tra cui As You Sow, Trillium Asset Management e altri investitori istituzionali focalizzati sulle pratiche ESG. L’obiettivo non è soltanto ottenere nuove informative societarie, ma anche spingere le aziende a impegnarsi formalmente affinché la crescita dell’intelligenza artificiale venga sostenuta da nuova capacità energetica rinnovabile e non dalla costruzione di impianti alimentati a combustibili fossili.
ESG, IA e data center: il nodo energetico delle Big Tech
Secondo quanto riportato da Bloomberg, le società coinvolte hanno raccomandato agli azionisti di votare contro le proposte, sostenendo di pubblicare già informazioni sufficienti sui rischi climatici e sulle strategie di sostenibilità. Amazon avrebbe inoltre evidenziato un calo del sostegno rispetto a iniziative analoghe presentate negli anni precedenti.
Il contesto, infatti, è cambiato. Negli Stati Uniti il sostegno alle risoluzioni ESG da parte degli investitori si è progressivamente ridotto, complice anche il raffreddamento politico e finanziario verso i criteri ambientali, sociali e di governance. Colossi della gestione patrimoniale come BlackRock, Vanguard e State Street hanno infatti assunto negli ultimi anni un approccio più prudente verso le mozioni ambientali presentate nelle assemblee societarie.
Nonostante questo rallentamento, l’attivismo ESG non è scomparso. La crescita dell’intelligenza artificiale sta infatti riaprendo interrogativi sulla credibilità delle strategie net zero annunciate dalle Big Tech. Secondo diversi investitori, sostenere contemporaneamente obiettivi climatici ambiziosi e un’espansione massiccia dei data center senza un piano energetico coerente rischia di creare un problema di governance e di reputazione.
Le preoccupazioni non riguardano soltanto le emissioni. L’espansione delle infrastrutture IA sta aumentando le tensioni con le comunità locali in diverse aree degli Stati Uniti, dove crescono i timori legati all’aumento dei costi dell’elettricità, alla pressione sulle reti energetiche e all’elevato consumo di acqua necessario per il raffreddamento dei data center. Secondo gli esperti citati da Bloomberg, eventuali ritardi o blocchi dei progetti causati dall’opposizione territoriale potrebbero trasformarsi anche in un rischio finanziario per le aziende.
Quindi le iniziative degli azionisti assumono soprattutto un valore di pressione strategica. Anche se molte proposte difficilmente raggiungono la maggioranza dei voti e restano non vincolanti, servono a mantenere alta l’attenzione del mercato sui rischi climatici e industriali legati all’espansione dell’intelligenza artificiale. Per gli investitori ESG, il punto centrale resta uno: la corsa globale all’IA non può tradursi in un passo indietro sugli impegni climatici presi dal settore tecnologico negli ultimi anni.
