Intesa Sanpaolo archivia il primo trimestre del 2025 con un utile netto di 2,6 miliardi di euro, un risultato record che segna un incremento del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 ed è superiore alle attese del consensus di mercato di 2,4 miliardi. I ricavi del gruppo si sono mantenuti stabili a 6,8 miliardi di euro (+0,5%), con una crescita delle commissioni nette del 7% (2,4 miliardi di euro), che ha compensato la flessione del margine di interesse (-8% a 3,6 miliardi di euro). I costi operativi sono diminuiti dello 0,5% a 2,58 miliardi, portando il rapporto cost/income al 38%, ai minimi storici e tra i migliori nel settore bancario europeo.
La banca è “ben posizionata per avere successo in ogni possibile scenario”, ha sottolineato l’amministratore delegato Carlo Messina, grazie a un modello di business “unico ed efficiente, focalizzato sulle commissioni e fortemente supportato dagli investimenti in tecnologia”. Messina ha evidenziato che “stiamo navigando l’attuale volatilità del mercato da una posizione di forza ed efficienza”, confermando che Intesa Sanpaolo è “meglio preparata rispetto ai concorrenti”.
Indice
- 1 Messina: “Meglio concentrarsi sui risultati per gli azionisti”
- 2 Impegno ESG e crescita sostenibile
- 3 Intesa Sanpolo accelera anche verso la neutralità climatica
- 4 Il supporto di Intesa Sanpaolo alla clientela nella transizione ESG
- 5 Investire nelle persone di Intesa Sanpaolo per creare una leadership ESG
Messina: “Meglio concentrarsi sui risultati per gli azionisti”
Messina ha escluso qualsiasi operazione di M&A, definendo il contesto attuale “già affollato” e caratterizzato da una “grande confusione” ed “è assolutamente meglio rimanere concentrati sui risultati per gli azionisti”, sottolineando che “stiamo realizzando sinergie molto forti senza bisogno di fare acquisizioni, evitando anche i rischi connessi”.
Nel primo trimestre, Intesa Sanpaolo ha maturato 1,8 miliardi di euro in dividendi, con una previsione di distribuzione complessiva di 8,2 miliardi di euro nel 2025. “Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback di giugno e il prevedibile interim dividend di novembre”. ha confermato Messina, precisando che “ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio”.
Impegno ESG e crescita sostenibile
Oltre ai risultati finanziari, Intesa Sanpaolo ha confermato il proprio impegno ESG, destinando 72,2 miliardi di euro alla Green Economy dal 2021 al primo trimestre 2025, di cui 13,1 miliardi per l’economia circolare. Solo nel primo trimestre 2025, i Mutui Green hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro, contribuendo ai 10,2 miliardi di euro complessivi dal 2022. Un significativo avanzamento nei suoi obiettivi ESG, con risultati concreti che dimostrano un impegno strutturato nella sostenibilità ambientale, inclusione sociale e innovazione.
Sul fronte dell’impatto sociale, il programma Cibo e Riparo ha fornito oltre 55 milioni di interventi a favore delle persone in difficoltà, tra cui quasi 45 milioni di pasti, 4 milioni di posti letto e oltre 6 milioni di medicinali distribuiti. Intesa Sanpaolo continua poi ad investire in occupabilità e formazione, con il programma Giovani e Lavoro, finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro per oltre 3.000 giovani entro il 2025. Nel primo trimestre del 2025, sono arrivate oltre 1.600 richieste di iscrizione, con 900 studenti intervistati e 340 già in formazione, grazie a 13 corsi attivi. Dal 2019, l’iniziativa ha coinvolto oltre 5.200 giovani e 2.480 aziende, favorendo l’inserimento professionale.
L’impegno della banca si estende anche al settore dell’inclusione educativa, con partnership rafforzate con scuole e università. Nel solo primo trimestre del 2025, il programma ha coinvolto oltre 1.400 istituti e 14.000 studenti, promuovendo il merito e la mobilità sociale. Dal 2022, sono stati oltre 5.000 gli istituti scolastici coinvolti, rafforzando l’accesso equo all’istruzione. Nel social housing, Intesa Sanpaolo ha intensificato le iniziative per promuovere 6.000-8.000 unità abitative e posti letto per studenti, avviando nuove partnership con operatori di riferimento nel settore.
Il contributo finanziario destinato alle iniziative sociali ammonta a 1,5 miliardi di euro nel periodo 2023-2027, di cui oltre 700 milioni già inclusi nei risultati tra il 2023 e il primo trimestre del 2025. Di questa cifra, un miliardo è destinato direttamente agli interventi sociali, mentre 500 milioni coprono i costi operativi delle circa 1.000 persone dedicate alla gestione dei programmi di supporto.
La banca ha anche rafforzato il proprio ruolo nel credito sociale e nella rigenerazione urbana, erogando 1,6 miliardi di euro nel primo trimestre 2025, contribuendo a un totale di 22 miliardi di euro dal 2022, dimostrando un impegno concreto nell’inclusione finanziaria.
Intesa Sanpolo accelera anche verso la neutralità climatica
Intesa Sanpaolo ha rafforzato la propria strategia di decarbonizzazione, completando nel 2024 la definizione degli obiettivi climatici al 2030 per i dieci settori più impattanti del suo portafoglio crediti. Nel 2024, la banca ha registrato una riduzione del 32,9% delle emissioni finanziate nei settori ad alta intensità di carbonio rispetto al 2022. Parallelamente, le emissioni proprie del gruppo si sono ridotte del 35% rispetto ai livelli del 2019, con l’obiettivo di raggiungere il 53% di riduzione entro il 2030.
Il 27 gennaio 2025, la Science-Based Targets Initiative (SBTi) ha convalidato gli obiettivi di Intesa Sanpaolo, riconoscendone la conformità agli standard internazionali di sostenibilità. A sostegno della transizione energetica, la banca ha inoltre incrementato l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, superando il 92% di energia green acquistata a fine 2024.
Il supporto di Intesa Sanpaolo alla clientela nella transizione ESG
Nel primo trimestre 2025, Intesa Sanpaolo ha intensificato il proprio impegno a sostenere la transizione verso un’economia più sostenibile, destinando 72,2 miliardi di euro dal 2021 al finanziamento della green economy, dell’economia circolare e della transizione ecologica, avvicinandosi al plafond di 76 miliardi di nuovo credito disponibile previsto nel Piano di Impresa 2022-2025.
Tra le iniziative più significative, il gruppo ha erogato 1,3 miliardi di euro in Mutui Green nei primi tre mesi del 2025, raggiungendo un totale di 10,2 miliardi di euro dal 2022, rispetto ai 12 miliardi stanziati per il credito sostenibile agli individui. Inoltre, le linee di credito a supporto dell’economia circolare hanno totalizzato 13,1 miliardi di euro dal 2022, con 500 milioni erogati nel primo trimestre 2025, contribuendo agli 8 miliardi previsti nel Piano di Impresa.
Anche l’innovazione rimane centrale nella strategia del gruppo. Nei primi tre mesi dell’anno, sono stati rilasciati 63 nuovi progetti, portando il totale a 709 dal 2022, mentre gli investimenti in start-up tramite Neva SGR hanno raggiunto 25,4 milioni di euro nel trimestre, con un totale di 144 milioni dal 2022. Sul fronte delle imprese, Intesa Sanpaolo ha attivato 16 Laboratori ESG in città strategiche come Venezia, Milano, Napoli e Torino, offrendo spazi fisici e virtuali per supportare le PMI nell’adozione di modelli sostenibili. A ciò si aggiunge la revisione della gamma S-Loan, che ha semplificato l’offerta da sei a tre linee focalizzate su ESG, economia circolare e diversità, con 1,1 miliardi di euro erogati nel trimestre e un totale di 7,9 miliardi dal lancio nel 2020.
L’impegno di Intesa Sanpaolo si riflette anche nel rafforzamento dell’offerta di prodotti di investimento ESG, con il 75,7% del risparmio gestito da Eurizon orientato a criteri di sostenibilità e l’82% delle opzioni assicurative conformi agli standard ESG (art. 8 e 9 della SFDR).
Infine, la banca ha intensificato le attività di Stewardship, con Eurizon Capital SGR che ha partecipato a 195 assemblee degli azionisti e 122 engagement ESG, mentre le società Eurizon Capital SA ed Epsilon SGR hanno presenziato rispettivamente a 567 e 21 assemblee, con un focus predominante sulle società estere.
Investire nelle persone di Intesa Sanpaolo per creare una leadership ESG
Parallelamente, il gruppo ha confermato il proprio impegno nella valorizzazione delle risorse interne, con 4.800 nuove assunzioni dal 2021 e 7.850 persone riqualificate, attraverso 43 milioni di ore di formazione. Programmi di sviluppo come l’International Talent Program, che ha già coinvolto 305 talenti, e iniziative dedicate a 465 key people, puntano a rafforzare la leadership interna e la crescita professionale. L’ultima analisi di clima aziendale ha evidenziato un livello di soddisfazione record tra i dipendenti, raggiungendo l’84% nel 2023, il valore più alto dell’ultimo decennio. Riconosciuta Top Employer Europe 2025 e Top Employer Italy 2025 per il quarto anno consecutivo, Intesa Sanpaolo si è anche posizionata prima tra le aziende del settore bancario e finanziario nella classifica LinkedIn Top Companies 2025, confermando il ruolo centrale delle persone nella strategia aziendale.
In tal senso Intesa Sanpaolo ha consolidato la propria leadership nel settore ESG, distinguendosi come l’unica banca italiana inclusa nei Dow Jones Best-in-Class Indices e nella CDP Climate A List. Inoltre, il gruppo si è posizionato al primo posto tra le banche europee e al secondo livello globale nel Corporate Knights “Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index” 2025, rafforzando il riconoscimento internazionale della sua strategia sostenibile. Sul fronte della diversità e inclusione, la banca ha ottenuto numerosi riconoscimenti, risultando tra le 100 aziende più inclusive a livello globale nel FTSE Diversity & Inclusion Index e nel Equileap Top Ranking 2025 per equità di genere. Intesa Sanpaolo è stata inoltre la prima banca italiana a ottenere la certificazione per la parità di genere secondo la Prassi di Riferimento (PDR) 125:2022, prevista dal PNRR, oltre alla certificazione internazionale GEEIS – Diversity.
Un percorso chiaro che vede l’inclusione dei criteri ESG nel proprio modello di business, rafforzando la propria posizione nel panorama bancario europeo, puntando su efficienza operativa, crescita organica e sostenibilità. Con un utile netto record e una strategia chiara, la banca si conferma un punto di riferimento nel settore, evitando le incertezze legate alle fusioni e mantenendo un approccio prudente ma ambizioso per il futuro.
