Carlsberg nel 2025 rafforza l’impegno ESG

Risultati ESG

Carlsberg: nel 2025 taglio delle emissioni, tutela dell’acqua e innovazione di filiera

Tra i traguardi più rilevanti figurano la riduzione delle emissioni nei siti produttivi e lungo l’intera catena del valore, il miglioramento del recupero delle risorse idriche e progressi importanti sulla presenza femminile nelle posizioni di leadership. L’azienda ha inoltre ampliato la gamma di bevande analcoliche e a basso contenuto di alcol e rafforzato le norme sulla sicurezza sul lavoro. Parallelamente, l’integrazione di Britvic, che ha segnato la seconda acquisizione più grande nella storia di Carlsberg, è stata condotta allineando le strategie di sostenibilità e garantendo un’integrazione dei dati di alta qualità. Questi risultati sottolineano l’impegno costante di Carlsberg verso la sostenibilità e riflettono anni di evoluzione, innovazione e partnership strategiche.

Il bilancio di sostenibilità evidenzia innanzitutto una significativa riduzione delle emissioni di carbonio, insieme a importanti progressi nel ripristino delle risorse idriche a beneficio della natura e delle comunità. Considerando lo sviluppo organico, si è registrato un calo del 12% delle emissioni nei siti produttivi rispetto al 2024 (riduzione del 63% dal 2015). Contemporaneamente, le emissioni assolute della catena del valore sono diminuite dell’8% rispetto al 2024. A trainare questa transizione è stato l’aumento dell’uso di materiali riciclati in bottiglie e lattine, che ha raggiunto il 51%, superando l’obiettivo del 50% fissato per il 2030 con ben cinque anni di anticipo.
Nel 2025, Carlsberg ha ripristinato il 32% dell’acqua consumata nei propri siti produttivi situati in aree prioritarie ad alto rischio, con un miglioramento del 16% rispetto al 2024. Questo risultato è stato ottenuto accelerando le partnership esistenti con ONG in India e Cina e avviando una nuova collaborazione con Water.org nel nord dell’India. Nel frattempo, l’azienda ha mantenuto un’efficienza idrica leader del settore pari a 2,4 hl/hl a livello globale e 2,2 hl/hl nei siti ad alto rischio.

Tra i progressi nell’agenda sociale spicca la sicurezza dei dipendenti sul luogo di lavoro, che rimane una priorità assoluta. I cosidetti infortuni “lost-time” sono diminuiti del 16% rispetto al 2024 (74% dal 2015). La quota di donne in ruoli di alta dirigenza continua a crescere, raggiungendo il 34% (rispetto al 30% dello scorso anno). Anche l’offerta di bevande analcoliche e a basso contenuto di alcol è in aumento, rappresentando ora il 31% del portafoglio prodotti.

Nel 2025 è iniziata l’integrazione di Britvic, gigantesca acquisizione che ha comportato lo stretto allineamento dei dati ESG e delle performance. Il rapporto di quest’anno presenta sia le prestazioni complessive della società riportate su tutti i target ESG, sia le prestazioni comparative basate sullo sviluppo organico, per fornire un’indicazione chiara dell’evoluzione anno su anno.


“L’ESG è una maratona, non uno sprint”, afferma Simon Boas Hoffmeyer, VP Sustainability & ESG del Gruppo Carlsberg. “Il nostro focus è sempre stato sulle questioni che contano davvero per il nostro business e per le società in cui operiamo. Grazie al nostro impegno costante negli anni, investendo, migliorando e collaborando lungo tutta la catena del valore, stiamo ora vedendo i risultati tangibili di questo sforzo a lungo termine”.

Nel 2025 Carlsberg ha registrato progressi significativi su diversi fronti della sostenibilità. Le emissioni di carbonio sono diminuite del 12% negli stabilimenti e dell’8% lungo l’intera catena del valore rispetto al 2024, grazie anche al nuovo impianto a biomassa in Laos, che copre oltre l’80% del fabbisogno di vapore del birrificio di Vientiane, riducendo le emissioni annuali di CO2e dell’84%.

Sul fronte energetico, l’86% dell’elettricità utilizzata proviene da fonti rinnovabili, di cui il 19% da nuovi impianti proprietari, in netta crescita rispetto al 6% dell’anno precedente, con tre nuovi accordi di acquisto di energia firmati in Norvegia, Finlandia e Svezia.

Anche l’agricoltura sostenibile ha registrato importanti risultati: sono state acquistate 27.600 tonnellate di orzo coltivato secondo principi rigenerativi, il doppio rispetto al 2024. In Francia, Brasseries Kronenbourg ha siglato un accordo per garantire che, a partire dal 2026, la birra 1664 Blonde sia prodotta con malto d’orzo tracciabile al 100% e secondo pratiche rigenerative.

Sul fronte idrico, sono stati ripristinati 1,46 milioni di metri cubi d’acqua in aree ad alto rischio in India, Cina e Cambogia, mentre la partnership con Water.org permetterà l’accesso all’acqua potabile a oltre 112.000 persone nel bacino del fiume Gange.
Carlsberg ha inoltre ampliato l’offerta di birre analcoliche o a basso contenuto di alcol, che ora rappresentano il 31% delle vendite globali. In Svezia è stata persino presentata la birra analcolica più piccola del mondo, delle dimensioni di un chicco di riso, con l’obiettivo di stimolare il dialogo sul consumo responsabile.

Sul fronte dei diritti umani, oltre al Bilancio di Sostenibilità, l’azienda ha pubblicato il Human Rights Report 2025, documento biennale che illustra l’impegno costante nella tutela dei diritti umani in tutte le attività e lungo la catena del valore.

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