Il gruppo Italmobiliare chiude il 2025 con ricavi aggregati in aumento a 1,75 miliardi di euro e MOL in flessione a 200,5 milioni di euro. NAV in crescita a 2,3 miliardi di euro, PFN positiva e pari a 231 milioni di euro. Proposto dividendo per 1,1 euro ad azione. Nel corso dell’esercizio, il gruppo ha proseguito nello sviluppo della sua strategia sostenibile con un ulteriore impulso ai processi trasformativi declinati su tutte le società nel portafoglio e sull’intera catena del valore.
Italmobiliare archivia il 2025 con ricavi aggregati delle società in portafoglio in crescita del 9,7% a 1,75 miliardi di euro, dimostrando la resilienza del proprio modello industriale nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico caratterizzato da forte volatilità, e un Margine operativo lordo (MOL) aggregato pari a 200,5 milioni di euro, in calo rispetto ai 228,9 milioni del 2024, risentendo soprattutto dell’impatto dell’aumento dei prezzi della materia prima caffè sulle performance di Caffè Borbone.
Sul fronte patrimoniale, il Net Asset Value (NAV) della holding è salito a 2,3 miliardi di euro dai 2,2miliardi di fine 2024. Considerando la distribuzione di dividendi per 38 milioni di euro e il programma di buyback per 6,1 milioni, la performance netta del NAV è risultata positiva per 133,2 milioni di euro, pari a un incremento del 6%. Il NAV per azione è cresciuto a 54,8 euro.
La posizione finanziaria netta della capogruppo resta ampiamente positiva, attestandosi a 231 milioni di euro dopo il pagamento dei dividendi e gli investimenti effettuati nelle partecipazioni. Nel corso dell’anno Italmobiliare ha inoltre ceduto la quota detenuta in Mediobanca attraverso Fin.Priv, incassando 45,1 milioni di euro e realizzando una plusvalenza di 30,8 milioni.
L’utile della capogruppo si è attestato a 55,4 milioni di euro, in flessione rispetto ai 104,8 milioni del 2024 per effetto di minori proventi straordinari da cessioni, della performance meno favorevole di alcuni fondi di private capital e di un minore contributo dei dividendi ricevuti dalle partecipate. Alla luce dei risultati conseguiti, il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,1 euro per azione.
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Sostenibilità: decarbonizzazione, sicurezza e inclusione al centro della strategia
Nel corso del 2025 Italmobiliare ha proseguito l’attuazione della propria strategia ESG, articolata su quattro direttrici principali: governance estesa all’intera catena del valore, percorso di decarbonizzazione orientato al raggiungimento delle emissioni nette zero, cultura della sicurezza e sviluppo inclusivo del capitale umano.
La holding ha ulteriormente affinato il sistema di qualificazione e monitoraggio dei fornitori e ha continuato l’implementazione del piano di decarbonizzazione condiviso con tutte le Portfolio Companies. Gli obiettivi climatici del gruppo e delle società partecipate risultano validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), organismo internazionale di riferimento per la definizione di target coerenti con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Sul fronte sociale, il gruppo ha registrato il più basso indice di frequenza degli infortuni della propria storia e ha raggiunto l’obiettivo intermedio del 40% di donne in posizioni manageriali. Risultati che, secondo la società, rappresentano tappe di un percorso volto a rafforzare ulteriormente gli standard di sicurezza e inclusione.
L’impegno ESG si riflette anche nei sistemi di incentivazione del management: il piano Phantom Stock Grant 2023-2025 ha infatti previsto, oltre agli obiettivi economico-finanziari legati al NAV per azione, una componente pari al 20% collegata alle performance ESG misurate attraverso i rating di CDP, Sustainalytics e S&P. Lo stesso criterio sarà mantenuto nel nuovo piano di incentivazione 2026-2028.
Infine, il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea una modifica statutaria che introduca formalmente il principio del “successo sostenibile”, definito come la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti e degli stakeholder.
Le performance delle società partecipate
Tra le principali partecipazioni, Caffè Borbone si conferma il primo marchio italiano per volumi di vendita nel segmento del caffè monoporzionato e continua l’espansione internazionale, con una crescita del 47% all’estero. I ricavi salgono a 370,8 milioni di euro (+10,8%), mentre il MOL scende a 56,8 milioni per effetto dell’elevato costo della materia prima, sebbene il quarto trimestre abbia mostrato segnali di recupero grazie alla riduzione delle quotazioni del caffè.
CDS-Casa della Salute prosegue il proprio percorso di espansione territoriale raggiungendo quota 40 cliniche tra Liguria, Piemonte e Sardegna. I ricavi crescono del 26,8% a 80,2 milioni di euro, mentre il MOL aumenta del 35,6% a 10,2 milioni.
Anno positivo anche per Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che registra un fatturato di 74,4 milioni di euro (+6,3%) grazie alla crescita del retail e dell’e-commerce, quest’ultimo in aumento del 14%. Il MOL si attesta a 17,6 milioni di euro.
Nel settore energetico, Italgen prosegue il proprio piano di sviluppo nelle rinnovabili superando i 103 MW di capacità installata attraverso acquisizioni nel comparto idroelettrico e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici. La produzione idroelettrica ha raggiunto 360 GWh, mentre il MOL si mantiene stabile a 31,2 milioni di euro.
Capitelli ha chiuso l’anno con ricavi in aumento del 6,4% a 24,7 milioni di euro e un MOL in crescita del 12,3% a 4,5 milioni. Nel corso del 2025 l’azienda ha inoltre completato un impianto fotovoltaico presso il sito produttivo di Borgonovo Val Tidone, destinato a migliorare l’efficienza energetica dello stabilimento.
Tra le altre partecipazioni, Tecnica Group ha registrato ricavi per 541,3 milioni di euro (+4,7%), Bene Assicurazioni ha incrementato la raccolta premi del 21,7% a 353,2 milioni di euro, mentre il Gruppo Clessidra ha chiuso l’anno con un margine di intermediazione di 44,1 milioni di euro (+18%), sostenuto anche dal lancio di due nuovi fondi classificati Articolo 9 SFDR, la categoria europea a più elevato profilo di sostenibilità.
