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Rendicontazione ESG

La Doria pubblica il bilancio di sostenibilità 2025

8.258 tonnellate di emissioni di CO2 risparmiate, un tasso di recupero dei rifiuti che raggiunge il 98% e più di 21.600 ore di formazione erogate ai dipendenti. Questi sono alcuni dei principali traguardi ambientali e sociali raggiunti dal gruppo La Doria, emersi dal nuovo Bilancio di Sostenibilità 2025. Il documento evidenzia come l’azienda stia trasformando l’impegno etico in un vantaggio competitivo, integrando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite all’interno di una strategia industriale che vede nella nascita di Windoria una nuova fase di espansione globale orientata alla creazione di valore duraturo per i territori e i mercati.

“Il 2025 è stato per La Doria un anno di grandi cambiamenti. La nascita di Windoria, frutto dell’unione tra La Doria e Winland Foods, apre una nuova fase di crescita globale, rafforzando la nostra capacità di generare valore duraturo per le persone, i territori e i mercati in cui operiamo. Al centro di questo percorso restano le persone, attraverso una cultura aziendale fondata su sicurezza, inclusione, formazione e benessere, e un’attenzione costante al nostro territorio e alle nuove generazioni. È con questa visione di lungo periodo che continuiamo a costruire una filiera alimentare sempre più sostenibile e capace di creare valore condiviso”, ha dichiarato Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore Delegato di La Doria.

Efficienza energetica e decarbonizzazione dei processi industriali

La strategia di La Doria per il contrasto al cambiamento climatico poggia su investimenti massicci in tecnologie a basso impatto e sulla gestione rigorosa delle risorse energetiche. Nel corso del 2025, il gruppo ha ottenuto la certificazione ISO 50001, uno standard che premia l’ottimizzazione continua delle prestazioni energetiche. I risultati operativi sono stati trainati dall’utilizzo di impianti fotovoltaici in dieci siti produttivi e dall’impiego di sistemi di cogenerazione ad alto rendimento negli stabilimenti di Angri e Parma, capaci di generare simultaneamente energia elettrica e termica.

Proprio nel sito di Angri, l’introduzione di innovativi sistemi di recupero del calore dagli sterilizzatori e dai generatori di vapore ha permesso di riutilizzare energia che prima veniva dispersa. Parallelamente, in tutti gli stabilimenti sono proseguiti gli interventi di relamping illuminotecnico a basso consumo e l’implementazione di misuratori al fine di migliorare la raccolta e la comunicazione dei dati sui consumi e di rafforzare il monitoraggio energetico. I continui investimenti realizzati negli anni hanno quindi portato il risparmio complessivo di emissioni a superare le 8.000 tonnellate di CO2, in netto miglioramento rispetto alle 7.467 tonnellate registrate nell’esercizio precedente.

Sostenibilità della filiera tra logistica intermodale e packaging

L’abbattimento dell’impronta ecologica di La Doria passa anche attraverso una gestione integrata della logistica e degli imballaggi. Grazie alla cooperazione con GTS e all’utilizzo della rete ferroviaria in alternativa al trasporto su gomma, il gruppo è riuscito a ridurre le emissioni di CO2 di ben 445.852 tonnellate. La vicinanza geografica degli stabilimenti ai porti di Napoli e Salerno facilita inoltre l’accesso ai mercati esteri tramite tratte intermodali marittime.

Sul fronte del packaging, l’azienda ha puntato sulla verticalizzazione: nel 2025 ha autoprodotto 928 milioni di scatole in banda stagnata, coprendo il 98,6% del proprio fabbisogno e annullando l’impatto ambientale legato al trasporto da fornitori esterni. L’attenzione ai materiali è altrettanto elevata, con l’impiego di cartone ondulato riciclato al 100% e di polietilene proveniente per il 76% da materie rigenerate.

Economia circolare e innovazione tecnologica in agricoltura

Il gruppo dimostra una gestione d’eccellenza nel ciclo dei rifiuti, mantenendo un tasso di recupero del 98%. Questo approccio di economia circolare trasforma i sottoprodotti in risorse: oltre 7,7 milioni di chilogrammi di bucce di pomodoro e frutta sono stati destinati all’alimentazione animale, mentre i noccioli della frutta trovano nuova vita come biomassa combustibile o nell’industria dolciaria.

Parallelamente, La Doria promuove l’agricoltura di precisione attraverso collaborazioni con start-up come Evja, utilizzando sensori wireless e intelligenza artificiale per monitorare i campi di pomodoro, ottimizzando così l’irrigazione e riducendo drasticamente l’uso di agrofarmaci. L’impegno etico si riflette anche nella solidarietà alimentare, con donazioni di prodotti a organizzazioni benefiche per un valore economico superiore ai 640.000 euro nel solo 2025.

Capitale umano e responsabilità sociale lungo la filiera

Al centro della visione di La Doria restano le persone e la tutela dei loro diritti lungo tutta la catena del valore. Nel 2025 l’azienda ha sensibilmente aumentato l‘investimento formativo, passando dalle circa 17.000 ore dell’anno precedente a oltre 21.600 ore. La responsabilità sociale si estende al monitoraggio della filiera agricola attraverso 77 audit condotti negli ultimi due anni per verificare il rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro. Una scelta strategica fondamentale è rappresentata dalla raccolta del pomodoro, che avviene al 100% in modo meccanizzato per garantire precisione e proteggere i lavoratori da potenziali rischi.

Il legame con il territorio è consolidato anche da iniziative come “Rosso d’Estate” per l’impiego dei giovani, borse di studio per i figli dei dipendenti e progetti di inclusione per rifugiati in collaborazione con l’UNHCR.

L’importanza dell’innovazione

Per La Doria la sostenibilità passa anche dall’innovazione. In questo senso, nel 2025 l’azienda ha rafforzato il proprio impegno rispondendo alla crescente domanda di prodotti biologici, vegani, free-from e healthy, con l’avvio di 149 progetti che hanno coinvolto tutte le linee di business. L’attività di sviluppo ha portato negli ultimi anni all’introduzione di nuovi prodotti, tra cui pesti vegani, legumi, sughi bianchi per il mercato USA e referenze a ridotto contenuto di zucchero, oltre a ricette ispirate alla tradizione culinaria locale e realizzate con ingredienti ad alta identità territoriale. Nel corso del2025, i progetti si sono concentrati sia sul miglioramento qualitativo delle ricette esistenti sia sull’estensione di formule già consolidate verso nuovi clienti, con una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto legate a nuovi ingredienti e soluzioni di packaging sostenibili.

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