Laura Tondi Sustainability Manager di IKEA | ESG News

Intervista ESGmakers

Tondi (IKEA): un business sostenibile è l’unica via per prosperare nel lungo termine

Migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone, nel rispetto dei limiti del pianeta. È questo il mantra di IKEA, il colosso svedese dell’arredamento, che ha costruito la sua fortuna portando nelle case di tutto il mondo mobili dal costo contenuto, ma con un design leggero e moderno. Sicuramente un business model apprezzato dai 700 milioni di persone che ogni anno visitano i suoi negozi distribuiti in 62 Paesi e che sempre più si confronta con i criteri di sostenibilità. Per IKEA sostenibilità significa generare valore economico e sociale, che non implica vendere di meno, ma farlo meglio. Per esempio, suggerendo nuove abitudini di consumo e stimolando presso i propri clienti scelte di responsabilità, in grado di coinvolgere le persone che intendono diventare parte del cambiamento necessario al pianeta. Tra le diverse iniziative nate per generare questo tipo di cultura ci sono i servizi per imparare a riciclare, riparare e riutilizzare i prodotti IKEA o l’assortimento di prodotti di seconda mano a prezzi scontati in tutti i negozi del marchio svedese.

E per IKEA il percorso per raggiungere i propri ambiziosi obiettivi, parte dalla selezione dei materiali per realizzare i prodotti, include la scelta delle fonti di energia utilizzata e dei trasporti. L’attenzione all’impatto sull’ambiente, con precisi obiettivi di riduzione delle emissioni e le iniziative di circolarità costituiscono un pilastro fondamentale strategia di sostenibilità che Laura Tondi, sustainability manager di IKEA Italia, spiega in questa intervista a ESGnews.

E la passione per la vita in casa è il filo conduttore delle attività di IKEA, anche di quelle che mirano agli aspetti sociali: IKEA, infatti, lavora al fianco di molte associazioni e istituzioni attive sul territorio, progettando e arredando spazi (come centri di accoglienza o case rifugio) per trasformarli in case accoglienti.

IKEA si sta impegnando a gestire il business in modo più sostenibile. Come?

La visione che guida IKEA, da sempre, è quella di migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone, nel rispetto dei limiti del pianeta. È la base di ciò che chiamiamo design democratico, una “promessa” che tiene insieme, in ogni prodotto e soluzione che adottiamo, funzionalità, forma, qualità, accessibilità e sostenibilità, a testimonianza di come l’attenzione all’impatto del nostro fare impresa sia strettamente connessa al nostro modello di business.

La strategia di sostenibilità People & Planet Positive ci guida nell’ambizione di contribuire ad affrontare alcune delle sfide più grandi del nostro tempo, molte delle quali sono evidenziate dagli stessi SDGs delle Nazioni Unite. Questi ultimi guidano i nostri obiettivi così come i processi decisionali, nella convinzione che il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo nasca prima di tutto nell’ecosistema IKEA. Sappiamo che il prossimo decennio sarà cruciale e ci auguriamo di dimostrare a tutti che un business sostenibile è un buon affare, oltre a essere l’unica strada che permette a noi e al pianeta di prosperare nel lungo termine.

Per rispondere alle sfide ambientali, sociali ed economiche, abbiamo individuato tre aree su cui concentrare la nostra attenzione e le nostre azioni, con un orizzonte temporale che guarda, ma va ben oltre il 2030: una vita sana e sostenibile, il che significa permettere alla maggioranza delle persone di adottare nel quotidiano stili di vita in linea con risorse del pianeta, circolarità e con il più basso impatto climatico. I nostri macro obiettivi sono la trasformazione in un business circolare sia attraverso i nostri prodotti che attraverso i servizi, riducendo al massimo il nostro impatto sul clima e generando un impatto sociale positivo attraverso la promozione dell’uguaglianza, l’inclusione e sostenendo un sistema di lavoro dignitoso nell’intera catena del valore IKEA.

Riteniamo che la cultura IKEA – il modo in cui lavoriamo e i nostri valori – sia fondamentale per realizzare la nostra visione. In altre parole, non conta solo quello che facciamo, ma anche come lo facciamo.

L’azienda ha l’obiettivo trasformare la propria attività in circolare e a impatto positivo sul clima entro il 2030. A che punto siete?

Siamo in cammino. A livello globale IKEA è impegnata a ridurre la propria impronta climatica, a partire dalla progettazione dei nostri prodotti, ma anche dalla gestione dei punti vendita ed edifici, ottimizzando i consumi di acqua ed energia e lo smaltimento dei rifiuti. I tetti dei nostri negozi sono tutti dotati di impianti fotovoltaici e utilizziamo solo energia rinnovabile per alimentare tutti i nostri edifici. Entro il 2030 implementeremo il phase out totale del gas metano e dei gas refrigeranti ad alto impatto ambientale (questi ultimi fanno riferimento alle attività operative legate al food), utilizzando in alternativa pompe di calore e refrigeranti più ambientalmente performanti. Con un approccio sempre più circolare, puntiamo alla massima riduzione e valorizzazione dei rifiuti, massimizzando le opportunità anche in funzione delle specificità locali dei nostri negozi.

Abbiamo rafforzato i nostri obiettivi e le nostre azioni strategiche sul clima, passando da un obiettivo di riduzione assoluta delle emissioni di gas serra (GHG) provenienti dall’intera catena del valore IKEA di almeno il 15% ad almeno il 50% entro il FY30 rispetto al FY16, che verrà realizzata anche grazie all’utilizzo di soli materiali riciclati o rinnovabili.

Gli obiettivi che IKEA si è data a livello globale vivono anche del contributo dei singoli paesi, tra cui l’Italia che, per citare qualche dato dell’ultimo anno, ha raggiunto ottimi risultati: nel 2023 il 100% dell’energia elettrica che utilizziamo proviene da fonti rinnovabili il 94% dei rifiuti generati è stato avviato a riciclo, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2030, e sono 129.000 le tonnellate di cibo risparmiate nel FY23 rispetto all’anno fiscale precedente grazie all’utilizzo della tecnologia Waste Watcher.

Abbiamo anche il privilegio di entrare in milioni di case in Italia e questo ci consente di poter realmente incidere ispirando le persone ad un consumo più consapevole e offrendo soluzioni accessibili e facili da adottare e promuovendo modalità di consumo circolari. Per questo tutti i negozi IKEA d’Italia ospitano un Angolo della circolarità dove sono attivi servizi per imparare a riciclare, riparare e riutilizzare i prodotti IKEA e dove è presente un assortimento di prodotti di seconda mano a prezzi ancora più accessibili. Nel 2023 sono stati 2,8 milioni gli articoli venduti qui, con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente.

Grazie al servizio Riporta e Rivendi, attivo da anni, sono stati quasi 40.000 i prodotti ricevuti e rivenduti dai clienti negli ultimi 3 anni, IKEA Italia ha registrato un incremento del 41% in termini di prodotti rivenduti e una crescita del 38% in termini di clienti che ne hanno usufruito. A questo si aggiunge il servizio “Componenti di Ricambio” che consente ai clienti di richiedere online i pezzi di ricambio di cui necessitano e riceverli direttamente a casa. I pezzi provengono da resi e prodotti destinati allo smaltimento. Un modo per prolungare la vita dei prodotti IKEA e ridurre gli sprechi che ha portato nel 2023 a quasi 25.000 richieste di pezzi di ricambio, 11.000 in più rispetto all’anno precedente a conferma di una maggiore attenzione agli sprechi da parte dei clienti.

Quali sono le vostre iniziative più significative sul fronte della sostenibilità ambientale?

Oltre a quelle citate sopracitate, IKEA Italia sta accelerando il percorso verso Net Zero anche attraverso un piano legato alla logistica dell’ultimo miglio che garantirà la possibilità di effettuare consegne a domicilio completamente a zero emissioni su tutto il territorio nazionale. Il progetto è partito a febbraio 2023 a Milano e Roma e, successivamente, la modalità di consegna dell’ultimo miglio senza emissioni è diventata operativa nelle aree di Padova, Brescia, Torino, Genova, Gorizia, Bologna, Pisa, Firenze, Napoli, Salerno e Bari, grazie all’introduzione di una flotta di 178 veicoli elettrici. Il servizio verrà esteso in tutti gli store italiani. È inoltre attivo uno studio finalizzato al raggiungimento delle zone remote. A Milano, oltre alle consegne con veicoli elettrici, consegniamo i pacchi fino a 25 kg in collaborazione con So.De – Social Delivery, il primo delivery sociale, solidale e sostenibile della città. Un sistema di consegne a domicilio con cargo-bike che minimizza l’impatto sull’ambiente e che garantisce posti di lavoro dignitosi e tutelati ai propri corrieri. Anche a Firenze è in corso un servizio di consegna green e sostenibile con Ecopony e Robin Food, delivery locali ed etici specializzati nelle consegne su due ruote.

Dal 2016 inoltre abbiamo predisposto negli spazi all’esterno dei nostri punti vendita 60 colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici. Nel 2023 abbiamo intrapreso un ulteriore piano di implementazione che ci porterà ad aggiungere in ogni negozio una dozzina di colonnine Fast & Quick Charge, a disposizione di clienti, dipendenti, fornitori e furgoni a noleggio. Il progetto si completerà entro la fine dell’estate e porterà all’introduzione complessiva di circa 250 nuove colonnine di ricarica elettrica su tutto il territorio italiano.

In particolare, come cercate di minimizzare o ridurre i vostri impatti in termini di energia, aria, acqua e rifiuti?

Il 100% dell’energia elettrica di cui IKEA Italia si approvvigiona deriva da fonti rinnovabili. Entro il 2030 vogliamo che il 100% dell’energia impiegata, sia termica che elettrica, sia prodotto da fonti rinnovabili. Il piano di investimenti previsti ad oggi dovrebbe consentirci di raggiungere l’obiettivo già nel 2027.

Per quanto riguarda l’acqua, in IKEA ci impegniamo a ottimizzarne l’utilizzo. In tema di risorsa idrica, il piano di azione di IKEA Italia si concentra nelle aree dove siamo consapevoli di avere un maggiore impatto e quindi sfruttare l’opportunità per apportare un sostanziale beneficio, dai prodotti per diminuire lo spreco domestico al miglioramento della sua disponibilità all’interno dei processi. Per fare fronte alla crescente scarsità d’acqua mettiamo in atto tutte le possibili soluzioni per il risparmio idrico, quali doppi scarichi nei wc, rubinetti con riduttori di flusso e/o aeratori, irrigazione solo se necessaria e in orari serali o notturni, utilizzo di acqua di recupero per wc e irrigazione, utilizzo di pozzi dove possibile.

Usate materiali sostenibili per i vostri prodotti? Può fare degli esempi?

Per noi, scegliere i materiali significa prendere decisioni responsabili. Dalla fase di progettazione di un prodotto, scegliamo materiali derivanti da fonti rinnovabili e/o riciclabili, in modo da consentirne una gestione virtuosa e circolare. Dal legno, materiale naturale rinnovabile e resistente, al cotone, materiale naturale, rinnovabile e molto traspirante che grazie alla capacità di assorbire l’umidità, rende i nostri tessili in cotone adatti anche ai climi più caldi. Dal 2015, tutto il cotone usato nel nostro assortimento proviene da fonti più sostenibili. Questo significa che viene coltivato con metodi più ambientalmente compatibili, che consentono di ridurre l’uso di pesticidi e fertilizzanti, a vantaggio sia degli agricoltori che dell’ambiente. L’obiettivo è quello di sviluppare metodi di coltivazione che, tra l’altro, garantiscano una migliore gestione idrica.

Abbiamo intrapreso un percorso che a partire dal 2021 ci ha consentito di ridurre la quantità di plastica da imballaggio del 47% rispetto all’anno fiscale 2021.  Inoltre, la nostra ambizione entro il 2030 è di utilizzare solo materie prime rinnovabili e/o riciclabili nei nostri prodotti: questo implica una gestione dello sviluppo prodotto differente e a volte più complessa considerato lo stato dell’arte dello sviluppo tecnologico, le possibilità di approvvigionamento su larga scala e il riciclo.

A questo proposito, segnaliamo l’utilizzo del bambù, che è una delle piante che cresce più in fretta nel regno vegetale e questo è uno dei motivi per cui lo scegliamo anche in alternativa al legno. È durevole, resistente e stabile. Il bambù è un materiale estremamente sostenibile, che filtra la CO2 e produce ossigeno.

E invece dal punto di vista sociale quali progetti avete e quali valori e attività promuovete?

Il nostro focus è la casa, il posto, per tutti, più importante al mondo e siamo convinti che tutti meritino di avere accesso a un luogo in cui sentirsi accolti, protetti e al sicuro. Ma spesso questo non accade. Con il progetto “Un Posto da Chiara Casa”, lavoriamo al fianco di associazioni e istituzioni attive sul territorio e nelle comunità in cui siamo presenti con punti vendita e co-worker, facendo quello che meglio sappiamo fare: progettare e arredare spazi per trasformarli in case accoglienti. Supportiamo la creazione di vari progetti come centri di accoglienza per persone senza fissa dimora, case rifugio per donne vittime di violenza, appartamenti per famiglie in difficoltà, spazi dedicati a bambini e adolescenti con disabilità. Negli ultimi 12 anni abbiamo realizzato più di 800 progetti sul territorio italiano, 70 nell’ultimo anno.

Nei nostri punti vendita inoltre mettiamo a disposizione spazi per le associazioni attive sul territorio per permettere loro di amplificare le proprie campagne attraverso attività di raccolta fondi. Grazie ai nostri clienti nel 2023 sono stati pari a  960.000 euro i fondi raccolti dalle associazioni e più di 4.500 i clienti che hanno supportato le iniziative di solidarietà.

Aggiungo i progetti d’imprenditoria sociale che portiamo avanti in Italia e che coinvolgono donne che appartengono alle fasce sociali più deboli e marginali e persone con disabilità, così da favorirne l’inserimento lavorativo: tra gli esempi più virtuosi, quello del negozio di Pisa, che promuove il progetto “Sartoria Sociale” in collaborazione con la Arnera Cooperativa Sociale, Soc. Coop. Aforisma e ACLI Pisa, un laboratorio tessile in cui lavorano fianco a fianco professioniste e professionisti del cucito, operatori sociali e persone in difficoltà.

Coinvolgete anche i fornitori in questo cambio di paradigma sostenibile? Come?

Per IKEA Italia, sostenibilità vuol dire anche generare valore economico e sociale. Siamo parte di un processo che vede coinvolta l’intera catena del valore, dai fornitori ai clienti; i nostri fornitori (che per il 93% sono italiani) hanno un ruolo chiave nel contribuire a realizzare la nostra visione e i nostri valori. Insieme, esploriamo nuove possibilità di gestire e far crescere i nostri business in maniera responsabile dal punto di vista sociale e ambientale, affrontando sfide e collaborando per attuare un cambiamento positivo. Come IKEA Italia lavoriamo con fornitori di servizi nei settori dei trasporti, della costruzione e manutenzione dei nostri punti vendita, della logistica e degli alimenti, regolati dal codice di condotta IWAY, introdotto nel 2000 da Ingka Group per definire aspettative e modi di operare trasparenti per le condizioni ambientali, sociali e di lavoro. Tutti i fornitori di materiali e servizi che lavorano con IKEA sono tenuti ad aderirvi.

In che modo i vostri clienti possono contribuire a ridurre il proprio impatto sul pianeta?

Il fondatore di IKEA, Ingvar Kamprad, usava dire “Tu fai la tua parte, noi facciamo la nostra. E insieme risparmiamo”. Questo è il nostro approccio, anche in termini di sostenibilità, perché la sostenibilità non sia un privilegio per pochi, ma un vantaggio alla portata di tutti. Tutte le nostre iniziative sono pensate perché il cliente faccia la propria parte, insieme sappiamo che possiamo fare la differenza.

Faccio un esempio: dal 2022, grazie a una campagna di comunicazione in collaborazione con Legambiente attiva in tutti i nostri negozi, abbiamo rafforzato l’impegno di condividere con i nostri clienti informazioni su come, attraverso azioni che ci permettono di ridurre il nostro impatto sull’ambiente, possiamo anche risparmiare. Per condividere questa consapevolezza con i nostri clienti, dal 2022 collaboriamo con Legambiente per la realizzazione della campagna di comunicazione “Gesti concreti”, che ha permesso di quantificare l’impatto ambientale delle azioni che ogni giorno ognuno di noi compie nella propria vita in casa. “Gesti concreti” mostra la corrispondenza positiva fra il risparmio dato da semplici azioni quotidiane e la tutela dell’ambiente. La campagna, attiva online e nei punti vendita, si concentra su quattro aree: risparmio energetico, risparmio idrico, riduzione degli sprechi alimentari e prolungare la vita dei propri prodotti. Nei mesi invernali la campagna promuove il risparmio energetico, attraverso l’utilizzo di prodotti che riducono il consumo di energia e aumentano il calore domestico, ad esempio usando i tessili più pesanti o i miscelatori con tecnologia Cold Start e aeratore integrato. In estate, l’attenzione si sposta su prodotti che favoriscono il risparmio idrico e il comfort termico. Abbiamo inoltre lavorato per rendere più accessibile l’energia solare domestica alla maggioranza delle persone. Con il progetto Home Solar, abbiamo assunto il ruolo di intermediari e garanti della qualità del servizio di progettazione e installazione di impianti fotovoltaici offerto da un fornitore specializzato. Nell’anno fiscale 2023 gli impianti installati grazie all’intermediazione con i clienti da parte di IKEA sono stati 368.